Scuola, la Gilda a Paestum per l’assemblea nazionale: riflettori accesi sul sondaggio SWG

Scritto il 13/04/2026
da Redazione Infocilento

Sabato 16 maggio a Paestum l'assemblea nazionale della Gilda degli Insegnanti. Presentazione del sondaggio SWG su stipendi, ruolo dei docenti e mercato dei titoli

Il prossimo sabato 16 maggio, la cornice storica di Paestum diventerà l’epicentro del dibattito sull’istruzione pubblica in Italia. Presso l’Hotel Ariston, a partire dalle ore 10.00, si terrà infatti l’assemblea nazionale della Gilda degli Insegnanti, un appuntamento cruciale per fare il punto sulla condizione attuale della categoria e sulle prospettive future del sistema scolastico.

L’indagine Gilda-SWG: radiografia della professione docente

Uno dei momenti centrali della mattinata sarà la presentazione di un approfondito sondaggio sulla Professione Docente, realizzato in collaborazione con l’istituto di ricerca SWG. L’indagine punta a sollevare il velo su questioni annose e criticità emergenti, offrendo dati concreti su temi che toccano quotidianamente la vita degli insegnanti.

Tra i punti cardine analizzati dal report figurano il ruolo delle RSU all’interno dei plessi, la crescente incidenza delle famiglie nelle dinamiche delle istituzioni scolastiche e la preoccupante condizione economica dei docenti. Non meno rilevante sarà l’approfondimento dedicato al cosiddetto mercato dei titoli, un fenomeno che continua a generare dibattito per le sue ripercussioni sulla qualità dell’insegnamento e sul reclutamento.

Il confronto con la politica e il ruolo delle istituzioni

Il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Vito Carlo Castellana, ha sottolineato l’importanza di questo incontro invitando la stampa a una conferenza di presentazione che si preannuncia densa di contenuti. L’esposizione dei risultati sarà affidata a Rado Fonda, Direttore di SWG, e ad Alessandro Scalcon, ricercatore senior del medesimo istituto.

Subito dopo la presentazione dei dati, l’assemblea lascerà spazio a un dibattito con esponenti politici di diversi schieramenti. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare i numeri in azioni concrete: “Sarà l’occasione per interpellare la politica tutta, nel tentativo di dare riscontro ad alcuni degli interrogativi più importanti che la Scuola e l’Istruzione ci rivolgono”.