A Eboli torna al centro del dibattito il tema della sicurezza urbana, dopo i recenti episodi di vandalismo che hanno colpito il Bar D’Amore Caffè. A intervenire sono due esponenti di Casa Riformista Eboli: il coordinatore Carmine Busillo e il consigliere comunale Cosimo Naponiello.
“Esprimiamo piena solidarietà ad Antonio e Margherita, titolari dell’attività, per quanto denunciato pubblicamente in merito ai gravi atti di vandalismo subiti negli ultimi giorni,” dichiarano Busillo e Naponiello. “Non si tratta di una semplice bravata: tavoli rovesciati, strutture danneggiate, spazi di lavoro distrutti sono segnali evidenti di un progressivo deterioramento del senso civico e del rispetto per il lavoro altrui.”
Il legame tra crisi politica e degrado sociale
Secondo i due esponenti, il problema va ben oltre il singolo episodio. “Quello che accade davanti a un’attività commerciale, nel cuore della città e nelle ore notturne, è lo specchio di ciò che accade nelle stanze del potere cittadino. La crisi politica che da settimane paralizza l’amministrazione guidata dal sindaco Mario Conte non resta confinata nei palazzi, ma si riversa inevitabilmente nel tessuto sociale.”
Busillo e Naponiello sottolineano come l’assenza di una guida autorevole produca effetti concreti sulla vita quotidiana: “Quando manca una leadership forte viene meno il controllo del territorio, si abbassa la percezione del rischio per chi delinque, si indebolisce il rispetto delle regole e si diffonde l’idea che tanto non succede nulla. È questo il passaggio più pericoloso: dalla crisi politica alla deresponsabilizzazione collettiva.”
Commercianti nel mirino: “La notte è terra di nessuno”
I due esponenti di Casa Riformista pongono l’accento anche sulle difficoltà di chi lavora: “Non è accettabile che imprenditori, commercianti e lavoratori subiscano danni continui senza una risposta concreta. Non è accettabile che la notte diventi terra di nessuno e che il sacrificio di chi lavora venga calpestato dall’inciviltà e dall’assenza di controllo.”
Il tema, evidenziano, non riguarda solo la sicurezza: “Qui non si tratta soltanto di sicurezza urbana, ma anche di educazione, responsabilità familiare e presenza dello Stato, a partire dall’ente più vicino ai cittadini: il Comune. Alle famiglie spetta il primo compito educativo, ma senza un contesto istituzionale forte anche questo ruolo diventa più difficile.”
Le richieste all’Amministrazione: controlli e autorevolezza
Da qui una richiesta chiara all’amministrazione: “Serve un immediato rafforzamento dei controlli nelle ore serali e notturne, un piano concreto di presidio del territorio anche in vista dell’estate, una presa di posizione chiara e il ripristino di un minimo di autorevolezza istituzionale oggi completamente smarrita.”
Infine, l’appello conclusivo: “La città reale non può più aspettare i tempi della politica. Eboli ha bisogno di rispetto, sicurezza e guida. Subito. Perché quando si arriva a distruggere un gazebo durante la notte, il problema non è più solo di chi lo ha fatto, ma di chi avrebbe dovuto impedire che accadesse.”

