Capaccio Paestum celebra l’eccellenza: al via la 1° Rassegna di Arte Ceramica, Scultorea e Pittorica

Scritto il 14/04/2026
da Redazione Infocilento

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Le condizioni del lungomare di Ascea sono diventate un caso politico e sociale che non può più essere ignorato. Quella che era iniziata come una criticità localizzata si è trasformata in una vera e propria emergenza territoriale, segnata da crolli strutturali e da un fenomeno di erosione costiera che minaccia l’integrità del litorale. Nonostante le continue sollecitazioni avviate già nell’ottobre 2024 e reiterate nel corso del 2025, la situazione rimane in una fase di stallo che preoccupa cittadini e operatori economici.

La mozione in Consiglio e le proposte della minoranza

Il 23 marzo 2026, il gruppo di minoranza “Ascea in testa” ha presentato in Consiglio comunale una mozione articolata per affrontare il problema in modo sistematico. Non si è trattato di una semplice denuncia, ma di una piattaforma programmatica volta a fare luce sulle attività svolte finora e a pianificare il futuro. I punti cardine della proposta riguardano la verifica dei fallimenti tecnici precedenti, la programmazione di interventi efficaci e, soprattutto, il coinvolgimento diretto dell’Assise nelle scelte strategiche per la difesa della costa.

Il nodo del confronto in Regione Campania

Durante l’ultima seduta consiliare, il Sindaco aveva annunciato la partecipazione a un tavolo tecnico presso la Regione Campania, previsto per il 31 marzo 2026, con l’obiettivo di reperire le risorse necessarie per il ripristino del lungomare. In quella circostanza, era stato assunto l’impegno di riferire tempestivamente sugli esiti dell’incontro. Tuttavia, a oggi, si registra un assenza di aggiornamenti ufficiali, un silenzio che alimenta l’incertezza sulla reale disponibilità di fondi e sulla concretezza dei prossimi passaggi amministrativi.

Trasparenza e metodo: le criticità della gestione

Oltre ai danni materiali, emerge una questione di metodo politico. La gestione di un tema così delicato richiede trasparenza e condivisione, elementi che secondo l’opposizione sono mancati. Escludere il Consiglio comunale dai flussi informativi significa lasciare nell’ombra i cittadini e gli imprenditori turistici, i primi a subire le conseguenze dell’erosione. La sicurezza, la tutela dell’ambiente e la tenuta del sistema turismo sono pilastri che non possono essere gestiti senza una strategia chiara e comunicata apertamente.

La nuova sollecitazione: si chiede chiarezza immediata

Il 13 aprile 2026 è stata inoltrata una nota formale al Sindaco per rompere questo stallo comunicativo. La richiesta è perentoria: riferire con urgenza in Consiglio per chiarire l’entità delle risorse disponibili e il cronoprogramma dei lavori. Per il gruppo “Ascea in testa”, il tempo delle attese è ormai scaduto. Gestire il fenomeno erosivo richiede responsabilità e una direzione precisa per evitare che i danni diventino irreversibili, compromettendo definitivamente il futuro del territorio.