Falsa dichiarazione sull’ineleggibilità: condannato consigliere comunale di Rofrano

Scritto il 14/04/2026
da Redazione Infocilento

Il Tribunale di Vallo della Lucania condanna un consigliere di Rofrano per falso ideologico: omessa la presenza di contenziosi civili con l'Ente

Il Tribunale di Vallo della Lucania ha emesso un provvedimento nei confronti di un esponente politico del Comune di Rofrano. Il Giudice per le indagini preliminari, dott. Mauro Tringali, ha firmato un decreto di condanna a carico di Giuseppe Viterale, ritenuto responsabile del reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico, ai sensi dell’articolo 483 del codice penale.

La vicenda: una dichiarazione non veritiera

I fatti risalgono al giugno del 2024, in occasione delle procedure propedeutiche alla nomina a consigliere comunale. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, Viterale avrebbe sottoscritto e protocollato presso l’Ente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui attestava di non trovarsi in alcuna condizione di incompatibilità alla carica elettiva.

In realtà, l’indagine ha evidenziato come al momento della dichiarazione risultassero pendenti presso il Tribunale di Vallo della Lucania due procedimenti civili avviati proprio dall’imputato contro il Comune di Rofrano. Tali contenziosi riguardavano il rimborso spese per missioni istituzionali relative agli anni 2009-2014 e le spettanze inerenti il Trattamento di Fine Mandato (T.F.M.).

Le basi del provvedimento giudiziario

L’accusa si fonda su quanto previsto dalla norma che disciplina i casi di incompatibilità per chi ha liti pendenti con l’amministrazione di cui fa parte. Il giudice ha ritenuto il reato procedibile d’ufficio, basandosi su una denuncia presentata dal Sindaco di Rofrano, Nicola Cammarano, corredata dalla documentazione probante e dalle delibere del consiglio comunale.

Nel decreto si legge chiaramente l’accusa mossa nei confronti dell’imputato, il quale:

“sottoscrivendo e protocollando presso il Comune di Rofrano una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà […] attestava falsamente di non avere alcuna causa di incompatibilità alla carica elettiva […] mentre lo stesso risulta avere pendente presso il Tribunale di Vallo della Lucania due procedimenti civili nei confronti dell’Ente comunale di Rofrano”.

Le conseguenze legali e i termini di opposizione

Il decreto penale di condanna, emesso il 22 aprile 2025, prevede per l’imputato la possibilità di richiedere, entro quindici giorni dalla notifica, la sostituzione della pena detentiva con il lavoro di pubblica utilità. Resta ferma la facoltà di proporre opposizione al provvedimento nei termini di legge; in assenza di impugnazione, il decreto diverrà esecutivo a tutti gli effetti, comportando la condanna al pagamento delle spese del procedimento.