Rissa tra operatori al Ruggi. Polichetti: “Si dimettano i vertici”

Scritto il 17/04/2026
da Federica Inverso

Da una lite, nata per motivi personali, a una violenta rissa all’interno del pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. È accaduto ieri mattina, intorno alle 7, sotto gli occhi increduli dei pazienti in attesa di assistenza.

La vicenda

Protagonisti della vicenda un infermiere e un operatore socio-sanitario, entrambi in servizio. I due avrebbero iniziato a discutere animatamente e nel giro di pochi istanti la situazione è precipitata: dalle parole si è passati alle mani. Inutili i tentativi di separarli. È stato necessario l’intervento degli agenti della Polizia di Stato per riportare la calma. Entrambi gli operatori sono stati poi sottoposti ad accertamenti sanitari e, dopo le cure, entrambi hanno lasciato il posto di lavoro.

Una situazione fuori controllo, il commento di Mario Polichetti

Un episodio grave, avvenuto in un luogo simbolo della cura e dell’assistenza, e per di più davanti a pazienti. Durissimo il commento di Mario Polichetti, responsabile del Dipartimento Salute dell’Unione di Centro, che parla di una situazione ormai fuori controllo. “Un episodio inaccettabile – ha dichiarato – che dimostra come la tensione all’interno del pronto soccorso abbia superato ogni livello di guardia. Non è più tollerabile assistere a scene di violenza in un luogo che dovrebbe garantire sicurezza e serenità ai cittadini”.

Polichetti punta il dito anche contro la gestione dell’ospedale e chiede un intervento immediato: “È evidente che esiste un problema organizzativo e di clima interno. Per questo chiediamo le dimissioni dei vertici del Ruggi, Sergio Russo e Luigi Memoli”. Polichetti conclude sollecitando un intervento urgente delle istituzioni sanitarie regionali: «Serve un cambio di passo immediato. Non bastano più le parole: occorrono responsabilità chiare e decisioni conseguenti per ristabilire ordine e rispetto all’interno dell’ospedale». E mentre si attendono eventuali provvedimenti disciplinari e chiarimenti sulla vicenda, l’episodio riaccende i riflettori sulle condizioni dei pronto soccorso italiani, sempre più sotto pressione, e sulla necessità di garantire sicurezza, rispetto e professionalità all’interno delle strutture sanitarie.