All’interno del panorama nazionale, la provincia di Salerno si distingue per una densità di eccellenze senza pari, riuscendo a piazzare due delle sue perle più iconiche direttamente nella top 10 italiana. Amalfi conquista un prestigioso terzo posto, superando le 90 mila ricerche mensili e consolidando un appeal che non conosce crisi. La città ducale si conferma il cuore pulsante della Costiera, capace di scalare due posizioni rispetto all’anno precedente e di stabilizzarsi nell’olimpo delle mete più ambite.
Poco più in basso, al sesto posto, troviamo Positano. Nonostante una lieve flessione di tre posizioni nella classifica generale delle ricerche, la “città verticale” mantiene intatto il suo status di meta d’élite. Il dato che più impressiona riguarda però l’esclusività economica: con una media di 703 euro a notte per un alloggio, Positano si conferma la destinazione più costosa d’Italia, staccando nettamente persino Portofino.
Ravello e le nuove gerarchie della Costiera
Il 2026 segna anche l’ingresso ufficiale di Ravello nella top 30 nazionale. La “città della musica”, posizionatasi al ventunesimo posto, rappresenta una delle novità più interessanti dell’anno, a testimonianza di come il turismo stia premiando sempre di più le destinazioni che coniugano bellezza paesaggistica e un’offerta culturale di alto profilo. Con l’ingresso di Ravello, la provincia di Salerno contribuisce in modo determinante al successo della Campania, che figura come una delle regioni più rappresentate in tutta la penisola.
Il distretto salernitano si configura quindi come un mercato a due velocità: da un lato l’accessibilità relativa di Amalfi (con una media di 263 euro a notte), dall’altro il lusso estremo di Positano. Questa varietà, unita al fascino storico dei borghi, permette al territorio di dominare le ricerche online, intercettando sia il viaggiatore in cerca di storia e tradizione, sia chi persegue il glamour internazionale tipico della Divina.

