Agropoli in marcia per l’Ospedale: appuntamento il 19 aprile

Scritto il 17/04/2026
da Serena Vitolo

Agropoli non si arrende e torna a far sentire la propria voce. Il prossimo 19 aprile, le strade della città si riempiranno nuovamente per un obiettivo vitale: la riapertura integrale del presidio ospedaliero, con un Pronto Soccorso attivo h24 e reparti essenziali di Chirurgia e Cardiologia. La mobilitazione, nata dalla spinta dei cittadini e sostenuta dalle istituzioni locali, non è solo una protesta, ma un grido di dignità.

“Una comunità stanca di promesse a metà”

A guidare il movimento è la portavoce Gisella Botticchio, che sottolinea come la comunità sia stanca di promesse a metà. Dietro questa battaglia ci sono i volti e le storie di chi non ce l’ha fatta, come il piccolo Domenico Di Nola e la recente scomparsa di Annabella Lamparelli: simboli di una sanità che, quando manca, lascia ferite insanabili.

Lo stallo dopo le promesse

Nonostante la riattivazione del Punto di Primo Intervento (PSAUT) dopo le proteste dello scorso agosto, il cronoprogramma per il potenziamento della struttura sembra essersi arenato. Gli ostacoli, tra burocrazia tecnica e mancanza di volontà politica, hanno rallentato un percorso che i cittadini consideravano ormai tracciato. “Vogliamo capire cosa ha bloccato il potenziamento dei reparti,” è il coro che si leva dal comitato organizzatore.

Il nodo del personale: realtà o utopia?

La sfida è complessa: in un’Italia che soffre di una cronica carenza di medici, chiedere Chirurgia e Cardiologia operative h24 è un obiettivo ambizioso. Tuttavia, la richiesta alla Regione Campania e all’ASL è chiara: servono soluzioni concrete, non unità operative “sulla carta”. La piazza chiede un piano di assunzioni o incentivi che renda il presidio di Agropoli attrattivo per i professionisti sanitari.

Sindaci uniti per un atto formale

Al corteo è prevista una massiccia partecipazione dei primi cittadini del comprensorio. Ma la solidarietà dei “fasci tricolore” stavolta deve tradursi in atti amministrativi.  Il 19 aprile Agropoli si gioca una partita decisiva. Non è una questione di colori politici, ma di “diritto alla vita”.