È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per l’edizione 2026 degli European Universities Games, la grande manifestazione sportiva europea, che animerà l’Ateneo dell’Unisa e il territorio dal 18 luglio al 1° agosto.
Un evento che trasformerà il Campus in una capitale dello sport
Mancano tre mesi all’evento che trasformerà il campus, per due settimane, in una sorta di capitale dello sport e questa mattina, al Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno, si è tenuta la prima conferenza stampa della manifestazione “EUG 2026 | 3 months to go”.
L’evento è organizzato dal Comitato promotore composto da UniSA, CUS Salerno e ADISURC, con il sostegno di FederCusi e Regione Campania. Dai numeri degli atleti attesi alle discipline in gara, fino alla mappa degli impianti sportivi coinvolti tra i Campus e i territori provinciali, l’appuntamento è stato l’occasione per iniziare ad “entrare nel vivo” per un evento che, sotto lo slogan “Passion never ends”, mira a promuovere i valori dell’inclusione, del dialogo e della crescita interculturale per migliaia di giovani atleti universitari.
La protesta degli studenti
Ma, all’esterno del teatro Verdi, si è riunita una rappresentanza degli studenti dell’Unisa. Si tratta dei giovani che durante il mese di luglio dovranno lasciare le abitazioni del Campus per consentire l’accoglienza degli atleti. Una mobilitazione che parte dalla piattaforma “No sfratti Dsu” che denuncia anche mancanze e carenze strutturali.
In merito agli sfratti, la piattaforma denuncia: “Non è stata trovata alcuna sistemazione provvisoria per gli studenti delle residenze, a cui hanno promesso un contributo economico che ovviamente non sarà bastevole per sostenere le spese di un affitto privato, per quanto sia veramente difficile, se non impossibile, trovare una sistemazione temporanea per solamente un mese d’estate”.

