Bel tempo, alte temperature e tanta voglia di mare. Nel Cilento si registrano le prime presenze in spiaggia e i primi tuffi nelle acque cristalline, non ancora invase dalla folla di bagnanti e natanti. Lungo tutta la costa, da Agropoli a Marina di Camerota, in molti hanno scelto di trascorrere il weekend al mare. Tuttavia, con l’approssimarsi dell’estate, tornano puntuali anche i disagi e, soprattutto, le polemiche legate alla viabilità.
Emergenza SS18: un weekend di sangue e lamiere
Il focus riguarda la SS18, tristemente finita sotto i riflettori della cronaca. La scorsa settimana, un tragico incidente ha provocato la morte di Bartolomeo Ricciardi, maestro casaro di 56 anni, molto conosciuto tra Eboli e Battipaglia.
L’ultimo fine settimana non è stato da meno, con altri due sinistri che, per fortuna, non hanno avuto conseguenze fatali. Nel primo caso, tre mezzi (due auto e un furgone) si sono scontrati nel comune di Eboli: diversi feriti, ma nessuno in gravi condizioni. Poche ore dopo, una vettura è finita fuori strada in località Tavernanova, causando un ferito e il congestionamento del traffico. Contemporaneamente a Battipaglia, a poca distanza, un tamponamento a catena ha coinvolto più veicoli, portando al ferimento di una donna e della sua bambina di soli tre anni.
Infrastrutture al collasso e soluzioni “ferme al palo”
Con l’aumento del flusso veicolare nei weekend, cresce la preoccupazione per la sicurezza degli automobilisti. La SS18 è da tempo un’osservata speciale: un’arteria strategica per collegare il Cilento all’autostrada, ma ormai palesemente incapace di gestire i volumi di traffico moderni.
Mentre l’idea di una bretella di collegamento tra Agropoli ed Eboli è definitivamente tramontata, le soluzioni alternative, come il completamento dell’Aversana, restano ferme al palo. Con l’avvicinarsi del picco stagionale, il rischio concreto è che la situazione possa degenerare ulteriormente, trasformando ogni spostamento in un’odissea.
Non solo traffico: l’allarme furti sul litorale
Purtroppo, la viabilità non è l’unica criticità che riemerge con la bella stagione. Tornano a colpire anche i “predoni delle spiagge”: sono infatti giunte le prime segnalazioni di furti all’interno delle auto parcheggiate lungo il litorale, in particolare nella zona di Capaccio Paestum. Un inizio di stagione agrodolce che ripropone con forza il tema della sicurezza e del controllo del territorio.

