La Comunità Montana Gelbison-Cervati ha inaugurato un approccio innovativo alla tutela ambientale, introducendo l’uso dei droni per monitorare gli incendi boschivi e il dissesto idrogeologico. Come sottolinea il presidente Carmine Laurito, questo progetto fonde tecnologia, sicurezza e rispetto del territorio.
Il progetto
Grazie a un finanziamento regionale, l’ente ha potuto avviare il progetto di “Ampliamento e adeguamento del sistema radiomobile e creazione di una piattaforma di remote sensing con droni”, introducendo un sistema all’avanguardia di sorveglianza aerea. Questo sistema è progettato per integrare e potenziare il lavoro delle squadre a terra. I droni sono diventati uno strumento cruciale per la prevenzione, capacità di individuare focolai e monitorare l’andamento degli incendi in tempo reale, così come di prevedere la loro evoluzione.
Rappresentano un aiuto insostituibile, soprattutto quando le squadre operative sono sempre meno numerose e specializzate. Le immagini e i dati raccolti vengono inviati direttamente alla sala radio attrezzata della Comunità Montana, dove gli operatori possono immediatamente allertare le risorse necessarie. Dal supporto delle squadre antincendio alle forze dell’ordine, fino al coordinamento con la Protezione Civile Nazionale, il sistema è stato integrato perfettamente. Oltre agli incendi, il progetto si estende anche al monitoraggio delle aree a rischio frane, smottamenti ed erosioni, fornendo un quadro sempre aggiornato della situazione territoriale.

