Oltre cento lavoratrici e lavoratori delle Fonderie Pisano di Salerno sono scesi in presidio lunedì scorso davanti alla sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) a Roma. Mentre la piazza manifestava, all’interno si svolgeva il primo tavolo istituzionale sulla vertenza che da mesi tiene con il fiato sospeso il futuro dello stabilimento. La mobilitazione, sostenuta fermamente dalla Fiom-Cgil e dalle RSU, ha ribadito una richiesta prioritaria: il ritorno al lavoro e la garanzia della continuità occupazionale.
Sostenibilità e nuovi siti: le richieste dei sindacati
Il confronto tra istituzioni, azienda, sindacati e rappresentanti locali ha segnato l’avvio ufficiale di un percorso mirato al rilancio industriale. Al centro del dibattito, la necessità di coniugare la produzione con la sostenibilità ambientale. Tra le richieste avanzate dai rappresentanti dei lavoratori figurano la conferma dell’impegno aziendale per una nuova fonderia dotata di tecnologie green e l’individuazione rapida di un nuovo sito idoneo in provincia di Salerno.
Gli strumenti del Mimit e il sostegno finanziario
Dal Mimit è arrivata la disponibilità a ricoprire un ruolo di coordinamento attivo, proponendo strumenti concreti come contratti di sviluppo e ammortizzatori sociali conservativi. Il Ministero ha inoltre prospettato un sostegno finanziario per progetti industriali innovativi a basso impatto ambientale. Tutte le parti coinvolte hanno espresso la volontà di tradurre queste aperture in impegni formali nel breve periodo.
Verso la data cruciale del 18 maggio
Il tavolo è stato aggiornato al prossimo 18 maggio, una data spartiacque poiché immediatamente successiva alla pronuncia del Consiglio di Stato. Per quel giorno è già stato annunciato un nuovo presidio nella Capitale. Entro tale scadenza, il Ministero esaminerà il nuovo progetto della fonderia e una prima lista di aree idonee alla delocalizzazione, valutando anche l’ipotesi di un sito in provincia di Avellino.
Il supporto della Regione Campania
Segnali positivi arrivano anche dal fronte territoriale. Intervenendo all’assemblea elettiva di Confesercenti, l’assessora regionale al Lavoro della Campania, Angelica Saggese, ha confermato la piena disponibilità della Regione a contribuire a un percorso condiviso, volto a individuare soluzioni concrete per la salvaguardia dei livelli occupazionali.

