Casal Velino, elezioni senza opposizione: Silvia Pisapia unica candidata, Morinelli spiega il forfait

Scritto il 26/04/2026
da Ernesto Rocco

Elezioni comunali a Casal Velino: la minoranza non presenta liste. Silvia Pisapia corre sola con "Il Veliero". Le motivazioni e le polemiche di Fabio Morinelli

A Casal Velino il gioco democratico sembra essersi inceppato, trasformandosi in un monologo già scritto. Mentre la sindaca uscente Silvia Pisapia scalda i motori della corazzata Il Veliero, confermando in blocco la squadra che da anni governa il territorio, dall’altra parte della barricata regna il silenzio. Il termine ultimo per la presentazione delle liste è scaduto, svelando una realtà quasi surreale: la minoranza, persa tra veti incrociati e assenze strategiche, non è riuscita a produrre neanche l’ombra di una sfida elettorale.

Cronaca di un fallimento annunciato tra banchi vuoti e reciproci ostacoli

Il tanto sbandierato progetto di una “lista di giovani” o di una coalizione guidata dagli uscenti si è sciolto come neve al sole. Le polemiche che oggi infiammano le piazze sono il risultato di una gestione dell’opposizione che, ad un certo punto, si è distinta più per la sua invisibilità che per l’incisività politica. La rinuncia sistematica a partecipare ai consigli comunali negli ultimi tempi ha di fatto spianato la strada alla maggioranza, lasciando che il dissenso rimanesse un esercizio teorico da tastiera o da bar. Invece di fare fronte comune, gli oppositori sembrano essersi impegnati più a ostacolarsi a vicenda che a costruire un’alternativa credibile.

Il “non-impegno” di Fabio Morinelli: la coerenza del disimpegno

Tra i protagonisti di questo naufragio politico c’è Fabio Morinelli, che negli ultimi tempi era stato indicato come il possibile alfiere del cambiamento. Tuttavia, il suo tentativo è affondato prima ancora di lasciare il porto. Con un post sui social, Morinelli ha cercato di nobilitare la scelta di non candidarsi, derubricandola a una “nuova fase di responsabilità”.

“La mia assenza in Consiglio Comunale non è stata né disinteresse né indifferenza. È stata una scelta ponderata, guidata dalla coerenza con i principi di trasparenza, responsabilità e onestà che da sempre orientano la mia azione politica”, ha affermato l’ex consigliere. Una trasparenza che però si scontra con l’evidenza di una comunità rimasta senza voce nelle sedi istituzionali. Morinelli ha rincarato la dose spiegando che “sedersi in aula avrebbe significato legittimare un metodo che non rispecchiava i valori che ritengo fondamentali”.

La fotografia di una resa mascherata da analisi sociologica

Il ritratto che emerge dalle parole della minoranza è quello di una cittadella assediata, dove il potere è talmente radicato da rendere inutile ogni sforzo. Morinelli dipinge un quadro desolante: “Lo spazio per costruire qualcosa di nuovo si restringe in un contesto consolidato da vent’anni di amministrazione stabile e quasi immutata nei suoi componenti”.

Secondo questa visione, la democrazia a Casal Velino sarebbe ostacolata da una struttura che rende difficile il dissenso a causa di “pressioni, timori o dipendenze”. Sebbene Morinelli assicuri che questa “non è una resa ma la fotografia di una realtà che va cambiata”, resta il fatto che, senza una lista, la realtà non cambierà certo per inerzia. La politica, quella fatta di “dedizione costante senza clamore”, per ora si traduce in una sola certezza: Silvia Pisapia navigherà in acque agitate solo dalle parole, ma senza alcun avversario all’orizzonte.