Il quadro delle elezioni amministrative 2026 è ufficialmente delineato. Sabato scorso, alle ore 12:00, sono state depositate le liste nei 12 comuni a sud di Salerno chiamati al voto. Una tornata che mescola grandi ritorni, sfide per la riconferma e singolari dinamiche locali.
Il ritorno di Vincenzo De Luca a Salerno
I riflettori sono puntati principalmente sul Capoluogo. Vincenzo De Luca, sostenuto da una coalizione di 7 liste, parte come il candidato super favorito. Per l’ex Governatore si tratterebbe di un ritorno a Palazzo di Città dopo dieci anni: in caso di successo, indosserebbe la fascia tricolore per la terza volta nella sua carriera politica.
Quote rosa e sindaci uscenti
In questa tornata sono tre le donne che aspirano alla carica di primo cittadino:
- Elisabetta Barone a Salerno;
- Adele Amoruso a Campagna;
- Silvia Pisapia a Casal Velino.
Proprio la Pisapia fa parte del gruppo degli otto sindaci in cerca di riconferma. Insieme a lei, tentano il secondo mandato:
- Gino Marotta (Celle di Bulgheria);
- Giacomo Orco (Sicignano degli Alburni);
- Luigi Guerra (Lustra);
- Massimo Loviso (Polla);
- Carmine Cennamo (Postiglione).
Curiosità e “casi” locali: tra parentele e liste nazionali
Le elezioni 2026 non mancano di note singolari, specialmente sul fronte dei legami familiari e delle strategie politiche:
- Il caso Laurino: Mentre il sindaco uscente Romano Gregorio (direttore del Parco) saluta la carica, la sfida si sposta tra i fratelli: Francesco Gregorio è candidato in una lista, mentre Giovanni Gregorio corre come consigliere nello schieramento opposto.
- Sassano: La candidatura a sindaco di Nicola Pellegrino, fratello di Tommaso (già sindaco, consigliere regionale e presidente del Parco), conferma il peso delle dinamiche familiari nel territorio.
- Italia dei Diritti: Il movimento nazionale ha presentato liste in quattro comuni minori, proponendo candidati non residenti sfruttando la normativa che non prevede la raccolta firme nei centri più piccoli.
Quorum e novità a Casal Velino
In alcuni centri la sfida è contro l’astensionismo. Dove è presente una sola lista, l’elezione sarà valida solo se verrà raggiunto il quorum del 40% degli aventi diritto.
Attenzione puntata su Casal Velino: il centro ha superato per la prima volta i 5.000 abitanti. Questa crescita demografica permetterà ai cittadini di esprimere la doppia preferenza di genere (un uomo e una donna), un’importante novità per la rappresentanza locale.

