Emergenza rifiuti a Marina di Eboli: scoperta una discarica abusiva a Campolongo

Scritto il 27/04/2026
da Redazione Infocilento

Le Guardie Ambientali ANPANA scoprono una bomba ecologica a Marina di Eboli, località Campolongo. Individuate discariche abusive di rifiuti speciali e pneumatici

Un nuovo allarme ambientale scuote la fascia costiera di Marina di Eboli. Durante un’operazione di monitoraggio e bonifica del territorio, le Guardie Ambientali ANPANA hanno individuato una vera e propria “bomba ecologica” situata tra la località Campolongo e la strada provinciale Aversana. L’area interessata, nota per il pregio delle sue pinete e delle spiagge libere, è stata trasformata in un deposito illegale di scarti di ogni genere.

Il blitz delle Guardie Ecozoofile nella zona della Riserva Naturale

I sopralluoghi effettuati dagli agenti di ANPANA OFFICIAL ODV hanno portato alla luce numerosi siti caratterizzati da microdiscariche e accumuli di rifiuti speciali, tra cui una quantità ingente di pneumatici abbandonati. La gravità della situazione è accentuata dalla vicinanza alla Riserva Naturale Foce Sele-Tanagro, un ecosistema protetto che oggi si trova a fare i conti con un degrado che mette a serio rischio la salute pubblica e l’integrità della flora e della fauna locali.

Sanzioni penali e indagini in corso per individuare i responsabili

Le autorità competenti sono state prontamente informate della scoperta e hanno già avviato le indagini necessarie per risalire agli autori dello smaltimento illecito. Chiunque abbia contribuito a deturpare l’area rischia conseguenze pesantissime: oltre alle sanzioni penali, è previsto il ritiro della patente di guida, così come stabilito dall’art. 256 del D.Lgs. 152/2006.

Le Guardie Ecozoofile hanno ribadito l’importanza della partecipazione attiva della comunità, sottolineando che la collaborazione dei residenti è fondamentale per arginare il fenomeno. In una nota ufficiale, l’associazione ha rivolto un appello diretto alla cittadinanza: “Le Guardie Ecozoofile ANPANA invitano i cittadini a segnalare eventuali episodi di degrado ambientale e a collaborare per tutelare il territorio”.