Sant’Angelo a Fasanella: dall’emodialisi a casa al trapianto: la storia del “paziente zero” dell’Asl Salerno

Scritto il 27/04/2026
da Redazione Infocilento

La storia del primo paziente dell’Asl Salerno che ha beneficiato dell’emodialisi domiciliare fino al trapianto di rene. Un successo tra medicina di prossimità e PNRR

È stato il primo paziente dell’Asl Salerno a sperimentare i vantaggi dell’emodialisi domiciliare, il servizio innovativo attivato dall’azienda sanitaria lo scorso anno. Questa modalità di cura lo ha accompagnato fino alla chiamata per il trapianto di rene, consentendogli di arrivare all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili.

La sua attesa è terminata la scorsa settimana, quando finalmente è arrivata la telefonata tanto sospirata e l’uomo è stato sottoposto all’intervento. L’operazione è perfettamente riuscita e l’organo è entrato subito in funzione: ora il paziente potrà gradualmente fare ritorno a una vita normale.

Medicina di prossimità: il caso di Sant’Angelo a Fasanella

Antonio è stato il cosiddetto “paziente zero”, il primo cittadino dell’Asl Salerno a beneficiare dell’emodialisi a domicilio. Residente a Sant’Angelo a Fasanella, nelle aree interne del salernitano, avrebbe incontrato estremo disagio nel raggiungere la UOC di Nefrologia-Emodialisi dell’ospedale di Eboli (la struttura più vicina) tre giorni a settimana.

Il tragitto prevedeva più di un’ora di auto su strade difficilmente percorribili: un viaggio faticoso, specie per chi si trova in condizioni di salute già precarie. Nell’ottica del paradigma della “casa come primo luogo di cura”, l’Asl Salerno, diretta dall’ing. Gennaro Sosto (Vicepresidente Nazionale di Federsanità), ha così attivato la prima terapia domiciliare coordinata dalla UOC di Nefrologia di Eboli, diretta dal dott. Giuseppe Gigliotti.

Tecnologia e umanizzazione: il rene artificiale a domicilio

Il “rene artificiale domiciliare” è una tecnologia fortemente voluta dall’Asl Salerno per migliorare la qualità della vita dei pazienti, umanizzando il processo di cura. Il progetto sta coinvolgendo molti dei pazienti arruolabili, in particolare coloro che risiedono lontano dai punti di dialisi ospedalieri.

“Portiamo le procedure direttamente a casa del paziente. L’Azienda sta investendo molto su tecnologie in grado di migliorare la vita delle persone, soprattutto quelle che si sottopongono settimanalmente a procedure intense e faticose”, dichiara il Direttore Generale, ing. Gennaro Sosto. “La casa come primo luogo di cura non può essere un semplice slogan; il rene artificiale si unisce a un modello di assistenza territoriale che vede i nostri professionisti in prima linea per garantire l’equità d’accesso anche nelle aree meno servite”.

L’impatto del PNRR sul servizio di Nefrologia

L’emodialisi è una procedura medica che filtra il sangue attraverso un macchinario per sopperire all’insufficienza renale. Di norma, richiede tre sedute settimanali in strutture specializzate, ciascuna della durata di 4 o 5 ore.

Il servizio domiciliare attualmente copre il fabbisogno di un massimo di 20 pazienti, con la speranza di ampliarlo in futuro. Come spiega il dott. Giuseppe Gigliotti, Direttore del Dipartimento di Medicina e della Nefrologia di Eboli: “È un servizio che non rientra nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e che abbiamo potuto realizzare grazie a un finanziamento strutturale attinto ai fondi del PNRR. La dialisi è una procedura complessa che debilita il paziente e necessita di monitoraggio continuo. Il rene artificiale, supportato dalla teleassistenza, rappresenta la giusta integrazione tra ospedale e cure domiciliari”.

Telemedicina per le aree interne e disagiate

Il servizio è rivolto prevalentemente ai residenti di comuni con particolari difficoltà logistiche. Si tratta di un efficace incontro tra medicina di prossimità e telemedicina, capace di fornire trattamenti di alta qualità e personalizzati. L’obiettivo resta quello di offrire maggiore flessibilità e autonomia, garantendo al contempo un miglioramento sostanziale della qualità della vita e l’equità d’accesso alle cure per tutti i cittadini del territorio.