L’Amministrazione Comunale di Ottati muove passi concreti per il rilancio socio-economico del territorio. L’esecutivo guidato dal sindaco Elio Guadagno ha definito gli indirizzi politici per l’affidamento in concessione dei locali adibiti ad attività di ristorazione situati all’interno del suggestivo Convento dei Domenicani.
L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare una struttura storica di pregio, risalente al 1480, recentemente riqualificata grazie a importanti investimenti pubblici. Il Comune è stato infatti destinatario di un finanziamento complessivo di circa 1,9 milioni di euro, che ha previsto, tra le varie voci, uno stanziamento di oltre 97.000 euro (oltre IVA) dedicato esclusivamente alla fornitura di attrezzature per l’allestimento della sala ristoro.
Dettagli della concessione e obiettivi dell’Amministrazione
La sala ristorante, ubicata al piano terra dell’antico cenobio nel cuore del centro storico, è ormai ultimata e pronta per essere funzionale. La strategia politica adottata dalla Giunta mira ad attrarre operatori economici specializzati, puntando sulla qualità dell’offerta.
Per incentivare la partecipazione e contrastare l’attuale trend commerciale caratterizzato da numerose chiusure a livello nazionale, l’Ente ha stabilito condizioni d’asta particolarmente favorevoli:
- Canone mensile: la base d’asta è fissata a 250,00 euro.
- Durata del contratto: la concessione avrà una validità di 6 anni.
- Finalità: garantire l’apertura e la fruizione della struttura già nel presente esercizio.
Come si legge nel documento ufficiale, la scelta di un canone contenuto è motivata dalla:
“volontà politica di attrarre imprenditori che investano sulla qualità delle pietanze e servizi offerti”.
Procedure e prossimi step
Questa nuova iniziativa segue precedenti tentativi di affidamento tramite procedure a evidenza pubblica che, negli esercizi passati, non avevano avuto esito positivo. Con questo nuovo assetto e un canone agevolato, l’Amministrazione punta a garantire uno sviluppo concreto per la comunità di Ottati, definita “terra di lunga vita”.

