Un importante intervento di potenziamento infrastrutturale comporterà la sospensione della circolazione ferroviaria tra le stazioni di Napoli San Giovanni Barra e Salerno, in un periodo compreso tra il 10 maggio e il 29 giugno 2026. I lavori mirano all’implementazione tecnologica della rete, ma l’impatto sulla mobilità regionale si preannuncia significativo a causa delle numerose variazioni previste per i collegamenti regionali, metropolitani e ad alta velocità.
Le modifiche alla linea storica e i treni cancellati
I convogli regionali che coprono la tratta tra Napoli Centrale e Salerno, Eboli o Sapri subiranno una deviazione di percorso. I treni transiteranno lungo la Linea Monte del Vesuvio, evitando il passaggio sulla linea storica, con conseguenti variazioni negli orari e nelle fermate programmate.
Per quanto riguarda i collegamenti specifici, il treno 5962 tra Torre Annunziata Centrale e Napoli Centrale sarà interamente soppresso. Il regionale 5657, diretto a Paola, risulterà invece cancellato nel segmento compreso tra Napoli Centrale e Salerno. La riorganizzazione toccherà profondamente anche i servizi metropolitani: i collegamenti tra Napoli Campi Flegrei e le destinazioni di Torre Annunziata Centrale, Castellammare di Stabia e Salerno saranno oggetto di cancellazioni totali o parziali nella tratta interessata dai lavori. Inoltre, è prevista la soppressione totale di tutti i treni regionali tra Nocera Inferiore e Salerno.
Disagi per l’alta velocità e attivazione dei bus sostitutivi
Le limitazioni non risparmiano il comparto dell’alta velocità. I treni FR 9568 (Pompei – Firenze S.M.N.) e FR 9693 (Roma Termini – Pompei) non circoleranno tra Napoli Centrale e Pompei. Per tentare di arginare i disagi, è stata disposta l’attivazione di un servizio bus sostitutivo che coprirà le relazioni tra Napoli San Giovanni Barra e Salerno, Napoli Centrale e Salerno, e tra Castellammare di Stabia e Napoli Centrale.
Le proteste dei pendolari e le critiche alla gestione
L’imminenza dei cantieri ha sollevato forti polemiche tra i fruitori abituali del servizio. Un pendolare cilentano ha espresso duramente il proprio dissenso alla redazione di InfoCilento, sottolineando le criticità legate alle tempistiche e alla trasparenza.
“Vi scrivo per segnalare una situazione che, a partire dal prossimo 10 maggio, rischia di paralizzare la vita quotidiana di migliaia di cittadini, studenti e lavoratori della Campania”, esordisce la segnalazione, evidenziando come la chiusura coincida con il pieno delle attività didattiche. “Trovo inaccettabile la gestione di questo intervento per due motivi fondamentali: tempistiche errate e assenza totale di comunicazione”.
La critica principale riguarda la scelta del periodo: “Un lavoro di tale portata viene programmato nel pieno dell’anno accademico e scolastico, anziché nei mesi estivi come da consuetudine”. A questo si aggiunge la denuncia per la mancanza di cartellonistica e annunci ufficiali nelle stazioni a ridosso dell’inizio dei lavori. La richiesta alle istituzioni e ai sindaci è chiara: “Intervengano per spostare l’inizio dei cantieri a giugno o per garantire un piano trasporti degno di questo nome”.

