L’autorità giudiziaria ha confermato l’arresto del trentacinquenne di Perdifumo accusato di una violenta aggressione avvenuta durante la notte in un appartamento situato sul lungomare San Marco di Agropoli. La vittima è una donna di cinquantadue anni, originaria dell’est Europa che ha riportato varie lesioni. Secondo le ricostruzioni fornite dagli inquirenti, il grave episodio di violenza sarebbe scaturito dal rifiuto della donna di consumare un rapporto sessuale richiesto dall’uomo.
Dinamica dell’aggressione e intervento dei carabinieri
Durante il diverbio, l’aggressore avrebbe manifestato una reazione violenta contro la donna. Sebbene l’uomo avesse con sé una pistola, l’arma non è stata utilizzata nel corso della colluttazione. L’allarme è scattato immediatamente, attivando le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Agropoli, sotto la direzione del capitano Giuseppe Colella. L’identificazione del sospettato è stata agevolata dall’analisi dei filmati provenienti dalle telecamere di videosorveglianza della polizia municipale, che hanno permesso di individuare la vettura utilizzata per la fuga, una Lancia Delta.
L’inseguimento e la cattura del sospettato
Nel tentativo di sottrarsi al controllo dei militari, l’indagato ha cercato di allontanarsi a forte velocità, perdendo tuttavia il controllo del veicolo e finendo fuori strada. Una volta bloccato, il trentacinquenne è stato condotto in caserma per le procedure di rito. Nel pomeriggio, l’uomo è stato sottoposto a un interrogatorio da parte del procuratore Gianluca Grippo, alla presenza del proprio legale, l’avvocato Antonio Mondelli.
Confessione e provvedimenti cautelari
Durante il colloquio con l’autorità giudiziaria, l’indagato si è mostrato collaborativo, fornendo una piena confessione di responsabilità riguardo all’accaduto. Alla luce degli elementi raccolti e dell’ammissione dei fatti, l’arresto è stato convalidato. L’accusa contestata è quella di tentato omicidio. Per l’uomo è stato disposto il trasferimento immediato presso la casa circondariale di Vallo della Lucania, dove resterà a disposizione dei magistrati in attesa delle successive fasi del procedimento penale.

