A seguito delle notizie circolate nelle ultime ore riguardo ai disordini avvenuti al termine della finale playoff contro l’Atletico Pisciotta, lo Sporting Club Palomonte ha rilasciato una nota ufficiale per fare chiarezza. La società respinge con forza la ricostruzione di un “agguato” organizzato e smentisce categoricamente il coinvolgimento di propri tesserati o membri dello staff negli episodi di violenza segnalati all’esterno dell’impianto sportivo.
La ricostruzione della società locale
Secondo la versione fornita dal club, l’episodio non avrebbe alcuna matrice sportiva né legami con la comunità dello Sporting Palomonte. La nota precisa che alcuni tifosi erano effettivamente in attesa dell’uscita dei propri beniamini quando si è verificato il fatto. La società sottolinea come le ricostruzioni iniziali, che parlavano di un gruppo di cinquanta persone riconducibili al tifo locale pronte a colpire la squadra ospite, siano prive di riscontro oggettivo e infondate.
Chiarimenti sulla persona coinvolta e sui soccorsi
Un punto centrale della replica riguarda l’identità del soggetto ferito. Lo Sporting Palomonte chiarisce che la persona coinvolta non appartiene alla realtà associativa del club né alle attività sportive correlate. Si tratterebbe di un individuo esterno al contesto, identificato come un cittadino extracomunitario la cui presenza nell’area non era nota alla dirigenza.
La nota evidenzia inoltre l’intervento proattivo della società durante l’emergenza: il presidente del club si sarebbe avvicinato immediatamente al giovane insieme al personale della Croce Rossa per prestare le prime cure e rassicurarlo prima del trasporto in pronto soccorso per gli accertamenti di rito.
Un appello contro la disinformazione
Il club conclude il comunicato esprimendo rammarico per la diffusione di notizie non verificate, definite lesive per l’immagine di una realtà che opera quotidianamente per promuovere inclusione e rispetto. Lo Sporting Club Palomonte ribadisce la propria estraneità ai fatti, invitando la cittadinanza e gli organi di stampa a fare riferimento esclusivamente a fonti ufficiali per evitare inutili allarmismi che potrebbero danneggiare il tessuto sociale e sportivo del territorio.

