Ospedale di Agropoli, oltre 11mila firme per il pronto soccorso: mobilitazione del Cilento senza precedenti

Scritto il 05/05/2026
da Ernesto Rocco

Il Comitato Obiettivo Ospedale raccoglie 11.850 firme per la riapertura del pronto soccorso di Agropoli. Scopri le richieste e i dettagli della petizione

Il Comitato Civico Obiettivo Ospedale ha annunciato la conclusione della petizione popolare avviata per sostenere il presidio sanitario locale. Iniziata lo scorso lunedì e terminata nella serata di ieri, l’iniziativa ha registrato un’adesione massiccia, raggiungendo la quota di 11.850 firme. L’attività, inizialmente concentrata in piazza Vittorio Veneto ad Agropoli, ha progressivamente coinvolto diverse aree cittadine e altri comuni del Cilento. Il dato finale è destinato a crescere ulteriormente una volta completato il conteggio delle sottoscrizioni raccolte nelle località limitrofe.

Le richieste del comitato per la sanità locale

L’obiettivo centrale della petizione è la revisione dell’organizzazione ospedaliera in linea con le direttive vigenti. Il comitato punta a ottenere una configurazione della struttura che rispecchi le necessità di un’area geograficamente complessa.

La presidente del comitato, Lucia Grambone, ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto e per la compattezza dimostrata dalla comunità:

«Meglio delle aspettative. La cosa più bella che abbiamo riscontrato è l’unione di un gruppo che davvero tiene all’ospedale di Agropoli e che ha dimostrato la coesione territoriale rispetto ad un tema importante come la sanità. Noi non ci fermiamo qui. Noi chiediamo che l’atto aziendale venga configurato secondo il piano di programmazione regionale del 2018. Il presidio ospedaliero di Agropoli è configurato come un presidio di zona disagiata che deve avere un pronto soccorso. Noi chiediamo con forza e a gran voce la riapertura del pronto soccorso e di tutti i reparti salvavita per i cittadini di Agropoli e del Cilento».

Il coinvolgimento del territorio e delle istituzioni

La mobilitazione non ha riguardato soltanto i cittadini, ma ha visto la partecipazione attiva di diversi amministratori locali, che hanno sottoscritto la petizione unendosi alla richiesta di potenziamento dei servizi sanitari. La coesione tra popolazione e rappresentanti istituzionali sottolinea l’urgenza di ripristinare il pronto soccorso e i reparti essenziali per garantire la sicurezza sanitaria in tutto il comprensorio cilentano.