Mercoledì 6 maggio prossimo, alle ore 11.00, presso il Circolo Canottieri Irno a Salerno, le Aziende Sanitarie Locali di Salerno, Matera e Brindisi sottoscriveranno un protocollo di collaborazione, cooperazione e consultazione. L’iniziativa è finalizzata al rafforzamento della sanità pubblica nel Mezzogiorno attraverso una sinergia interregionale senza precedenti.
A siglare l’importante accordo saranno Gennaro Sosto, direttore generale dell’ASL Salerno, Maurizio De Nuccio, direttore generale dell’ASL Brindisi, e Maurizio Friolo, direttore generale dell’ASM Matera. All’evento interverranno inoltre Giacomo Rosa (presidente SVIMAR), Antonio De Pandis (presidente Federazione delle Associazioni Civiche del Sud) e Vincenzo Loviso (segretario Cittadinanzattiva Campania).
Obiettivi e valori del protocollo d’intesa
Le tre aziende firmatarie, consapevoli delle sfide che caratterizzano i sistemi sanitari del Sud Italia, riconoscono nella cooperazione istituzionale lo strumento essenziale per migliorare qualità, equità e sostenibilità dei servizi. Il percorso comune strutturato si basa sulla condivisione di competenze, esperienze e visioni programmatiche.
Con questo accordo, le ASL coinvolte puntano a tutelare la sanità pubblica come bene comune e diritto fondamentale sancito dalla Costituzione. Tra le priorità figurano la promozione di modelli organizzativi innovativi vicini ai bisogni reali delle comunità, il contrasto alle diseguaglianze territoriali nell’accesso alle cure e la valorizzazione delle istituzioni sanitarie come presidi di coesione sociale.
Prevenzione, ricerca e digitalizzazione al centro del progetto
I progetti comuni che saranno sviluppati riguardano ambiti cruciali come la prevenzione primaria e secondaria, prevedendo campagne congiunte di educazione alla salute e un maggiore coinvolgimento del territorio. Grande attenzione sarà rivolta all’innovazione tecnologica e alla digitalizzazione dei processi organizzativi.
Il protocollo prevede inoltre la condivisione di dati e strumenti di valutazione delle performance, nel pieno rispetto delle normative vigenti. L’obiettivo finale è il rafforzamento del dialogo permanente con enti locali, università e associazioni, promuovendo una sanità partecipata, trasparente e orientata all’ascolto dei cittadini.

