Addio Santa Maria-Tavassi, il Sindaco Rizzo: “Scritte pagine di storia. Ora massima serietà per il futuro”

Scritto il 05/05/2026
da Manuel Chiariello

Il Sindaco di Castellabate, Marco Rizzo, ha manifestato la propria amarezza per la fine di un lungo capitolo straordinario: “Grazie all’impegno dei Tavassi sono state scritte pagine indelebili per tutto il territorio"

Un addio doloroso che ha colpito un’intera comunità. La scelta della famiglia Tavassi di lasciare la guida societaria della Polisportiva Santa Maria segna un passaggio storico per uno dei club più longevi della Campania. Anche il Sindaco di Castellabate, Marco Rizzo, ha manifestato la propria amarezza per la fine di un lungo capitolo straordinario: “Grazie all’impegno dei Tavassi sono state scritte pagine indelebili per tutto il territorio. Ora massima serietà per il futuro”.

Il ringraziamento

“La famiglia Tavassi ha rappresentato un esempio autentico di amore per lo sport e per la propria comunità. Sotto la loro guida sono stati raggiunti traguardi che, solo pochi anni fa, sembravano impensabili: dalle emozioni della Serie D ai campi più prestigiosi, fino a notti indimenticabili come quella di Castellammare di Stabia.

Ma soprattutto, hanno costruito qualcosa che va oltre i risultati sportivi: un legame forte con il territorio, con la sua gente e con i valori più sani dello sport”, recita il messaggio del primo cittadino che poi si sofferma sul lavoro straordinario svolto per il settore giovanile: “Oggi vero fiore all’occhiello della società, punto di riferimento per oltre 200 ragazzi e per le loro famiglie”.

Sguardo al futuro

Gli ormai ex patron giallorossi hanno aperto ufficialmente a possibili realtà pronte a farsi carico di un’eredità davvero ingombrante. Anche in questo caso il Sindaco Rizzo chiarisce: “Voglio ribadire con fermezza che il Comune sarà al fianco della famiglia Tavassi e della Polisportiva Santa Maria, guardando al futuro con senso di responsabilità, serietà e massima disponibilità.

Questa società rappresenta un pezzo della nostra identità collettiva. È patrimonio di tutti noi, di chi indossa questa maglia, di chi la sostiene e di chi continua a credere nei suoi valori”, conclude.