Il Giovanni Fortunato ha rassegnato formalmente le proprie dimissioni irrevocabili dalla carica di sindaco del Comune di Santa Marina. La decisione, comunicata ufficialmente al Presidente del Consiglio Comunale e al Segretario Generale, giunge in un momento di particolare complessità per l’amministratore, attualmente sospeso dalla funzione a causa di vicende giudiziarie.
Le dimissioni diventeranno efficaci e irrevocabili dopo il termine di venti giorni dalla presentazione, come stabilito dall’articolo 53 del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000).
Le ragioni di una scelta sofferta
Fortunato ha motivato la sua scelta descrivendola come l’esito di un profondo travaglio interiore, dettato dal peso che la vicenda giudiziaria sta esercitando sulla sua sfera personale, familiare e di salute. Le limitazioni della libertà personale e la durata dei tempi della giustizia hanno spinto l’ex primo cittadino a definire questo atto come inevitabile e necessario.
In un passaggio della sua nota ufficiale, Fortunato dichiara: “Questa decisione viene assunta con profonda sofferenza personale e umana, al termine di un lungo e doloroso travaglio interiore. Negli ultimi anni, la mia vita personale, familiare e istituzionale è stata profondamente segnata dalla vicenda giudiziaria che mi vede coinvolto”. Ha inoltre precisato di aver atteso con la speranza che il percorso legale potesse concludersi più rapidamente, evitando il protrarsi di una condizione definita come una prova continua per i propri affetti.
Il bilancio dell’attività amministrativa
Nonostante l’amarezza del momento, Fortunato ha rivendicato con fermezza il lavoro svolto durante il suo mandato e quello della sua squadra di governo. Nel documento di dimissioni, ha espresso gratitudine verso i cittadini di Santa Marina, Policastro e Lupinata, oltre a ringraziare singolarmente gli amministratori che hanno garantito la continuità dell’ente, citando il sindaco facente funzioni Virgilio Giudice, i componenti della Giunta e i consiglieri comunali.
L’ex sindaco ha sottolineato come l’azione amministrativa sia stata caratterizzata da onestà, competenza e spirito di servizio, definendo il percorso costruito in questi anni come un patrimonio condiviso della comunità. Secondo Fortunato, le sue dimissioni non rappresentano un punto di arresto per il progetto politico avviato, che proseguirà nel solco dei risultati già raggiunti.
Fiducia nella giustizia e futuro istituzionale
In merito al procedimento penale che lo riguarda, Giovanni Fortunato ha ribadito la propria volontà di difendersi nelle sedi competenti per dimostrare l’estraneità ai fatti contestati. Ha espresso piena fiducia nella magistratura, supportato dai suoi legali, sottolineando di aver sempre agito con coscienza nell’interesse pubblico.
“Mi dimetto con dolore, ma anche con la dignità e la fierezza di aver agito, insieme alla mia squadra, con onestà e competenza per il bene della Comunità”, ha affermato l’ingegnere, concludendo con un messaggio di speranza rivolto alla cittadinanza: “Il sogno della Città del Futuro non si arresta, perché le idee non muoiono mai: camminano, si trasformano e continuano a vivere in chi crede ancora in esse”.

