Sant’Anna Patrona della Campania insieme a San Gennaro: il Comune di Campora aderisce alla petizione popolare

Scritto il 10/05/2026
da Antonio Pagano

Il Comune di Campora sostiene ufficialmente la petizione per proclamare Sant’Anna Patrona della Campania. Un atto di devozione che unisce storia, fede e coesione sociale.

Il Comune di Campora si schiera ufficialmente a sostegno della petizione popolare per la richiesta a Sua Santità Papa Leone XIV di proclamare Sant’Anna, Madre di Maria Santissima, come Patrona della Campania, unitamente a San Gennaro, vescovo e martire.

Con la deliberazione n° 25 del 28/04/2026, la Giunta comunale guidata dal Sindaco Gianni Feola ha concesso il patrocinio morale dell’Ente all’iniziativa promossa dal Comitato Sant’Anna in Campania, confermando il profondo legame del territorio con una delle devozioni più sentite della regione.

Le radici storiche del culto in Campania

La richiesta di patrocinio, avanzata dal Comitato con sede presso la Chiesa di Sant’Anna alle Paludi di Napoli, parte da solide basi storiche e religiose. Studi e ricerche evidenziano, infatti, come la Campania sia la regione dell’Europa occidentale in cui il culto di Sant’Anna è maggiormente diffuso, con una presenza capillare che attraversa secoli di tradizione popolare.

Un dato da record: 70 feste dedicate in un solo anno

Un dato significativo conferma la capillarità del culto: solo nel 2023 sono state censite ben 70 feste e processioni dedicate a Sant’Anna in Campania. Si tratta di una testimonianza di devozione viva e radicata, capace ancora oggi di incidere profondamente nella vita delle comunità locali.

Le ricorrenze dei Santi Patroni determinano, agli effetti civili, momenti di alta coesione sociale. Nel caso specifico della devozione a Sant’Anna, emerge con forza il valore simbolico legato alla valorizzazione della donna e alla funzione sociale fondamentale ricoperta dai nonni e dagli anziani.

Un fronte istituzionale compatto: da ANCI alla Regione

A rafforzare l’iniziativa c’è un ampio e autorevole fronte istituzionale. Alla petizione hanno già aderito la Presidenza della Regione Campania, il Consiglio Regionale, l’ANCI Campania e numerose altre Pubbliche Amministrazioni, e autorità religiose, a dimostrazione di un consenso diffuso e trasversale. Proprio l’ANCI Campania, con specifiche circolari di sostegno, ha incoraggiato i Comuni a partecipare all’iniziativa, riconoscendone il valore culturale e spirituale per l’intero territorio regionale.