Sanità Pubblica del Mezzogiorno: firmato il protocollo tra ASL Salerno, Brindisi e Matera

Scritto il 06/05/2026
da Comunicato Stampa

Firmato a Salerno il protocollo interregionale tra le ASL di Salerno, Brindisi e Matera per rafforzare la Sanità Pubblica del Mezzogiorno

Questa mattina, presso il Circolo Canottieri Irno di Salerno, le Aziende Sanitarie Locali di Salerno, Matera e Brindisi hanno firmato il protocollo di collaborazione, cooperazione e consultazione, finalizzato al rafforzamento della Sanità Pubblica del Mezzogiorno.

A sottoscrivere l’importante accordo interregionale sono stati l’ing. Gennaro Sosto, Direttore Generale ASL Salerno, Maurizio De Nuccio, Direttore Generale ASL Brindisi, e Maurizio Friolo, Direttore Generale ASM Matera.

Gli interventi all’incontro di Salerno

Alla firma dell’accordo sono intervenuti:

  • Giacomo Rosa, presidente SVIMAR (Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree Interne)
  • Antonio De Pandis, presidente Federazione delle Associazioni Civiche del Sud
  • Vincenzo Loviso, segretario Cittadinanzattiva Campania
  • Mario Conte, Sindaco di Eboli
  • Filippo Luberto, Sindaco di Grassano
  • Michele Laurino, responsabile enti locali SVIMAR

Gli obiettivi del protocollo interregionale

Le tre Aziende firmatarie del protocollo, consapevoli delle sfide che caratterizzano i sistemi sanitari delle aree del Sud Italia, e riconoscendo nella cooperazione istituzionale uno strumento essenziale per il miglioramento della qualità, equità e sostenibilità dei servizi sanitari pubblici, hanno ritenuto di condividere un percorso Comune strutturato di collaborazione e consultazione permanente Interregionale, basato sulla condivisione delle competenze, delle comuni esperienze e visioni programmatiche.

Con tale accordo le tre aziende consorziate si propongono di:

  1. Rafforzare la Sanità Pubblica del Mezzogiorno, bene comune e diritto fondamentale costituzionalmente sancito;
  2. Promuovere modelli organizzativi e gestionali innovativi adeguati ai bisogni reali delle comunità territoriali;
  3. Contrastare le diseguaglianze territoriali nell’accesso alle cure;
  4. Valorizzare il ruolo delle istituzioni sanitarie come presidi di coesione sociale e sviluppo civile.

I progetti comuni in programma

I progetti comuni che saranno sviluppati riguardano, fra l’altro, la prevenzione primaria e secondaria, e prevedono lo scambio di esperienze congiunte inerenti campagne di educazione alla salute e coinvolgimento del territorio, l’innovazione, la ricerca e la digitalizzazione, la collaborazione su progetti innovativi tecnologici ed organizzativi.

Si punterà inoltre sulla condivisione di dati, indicatori e strumenti di valutazione delle performance (nel rispetto delle normative vigenti), sul rafforzamento del dialogo e della consultazione permanente con Enti Locali, Università, Associazioni e Volontariato, e sulla promozione di una Sanità partecipata, trasparente ed orientata all’ascolto ed alla sostenibilità.