In data odierna, la Squadra Mobile della Polizia di Stato di Salerno ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso da questa Procura della Repubblica, nei confronti di due indagati di origine albanese. Ai soggetti risultano contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine, consumati in prevalenza nella provincia di Salerno tra i mesi di marzo e aprile scorsi. Il provvedimento è rimasto ineseguito nei confronti di altri due indagati, per i quali sono attualmente in corso le ricerche.
La dinamica dei colpi e il modus operandi
L’attività investigativa trae origine dallo studio di una serie di rapine perpetrate a partire dall’inizio di marzo, prevalentemente nell’area dell’Agro nocerino-sarnese e nelle zone limitrofe. Gli episodi presentavano metodiche comuni tali da far presumere una matrice unitaria: le azioni delittuose erano poste in essere da più soggetti travisati e armati di pistola che, a bordo di auto rubate, minacciavano i benzinai per farsi consegnare l’incasso. Il gruppo criminale acquisiva preventivamente la disponibilità di vetture a noleggio, impiegate successivamente per compiere furti di altri veicoli da utilizzare durante le rapine.
Le indagini e il bilancio dell’attività criminale
La massiccia acquisizione di dati e filmati, unita alle risultanze tecniche derivanti dall’analisi del traffico telefonico e dalle intercettazioni, ha consentito alla Squadra Mobile di Salerno di identificare i presunti responsabili. All’organizzazione sono attribuiti complessivamente 25 rapine aggravate, 5 furti di autovetture e 20 episodi di ricettazione di veicoli.
Il pericolo di fuga e la convalida del fermo
Il provvedimento cautelare d’urgenza si è reso necessario poiché le attività tecniche hanno evidenziato la volontà degli indagati di allontanarsi dal territorio nazionale. Tale pericolo di fuga è apparso concreto e attuale, come confermato dalla irreperibilità di altri due componenti del gruppo. L’odierno provvedimento restrittivo sarà sottoposto alla convalida del GIP e le accuse saranno valutate nelle successive fasi di giudizio.

