Il Cilento si appresta a vivere uno dei suoi momenti più suggestivi e carichi di emozione. Come ogni seconda domenica di maggio, Rutino si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per il tradizionale “Volo dell’Angelo”, una sacra rappresentazione che fonde fede, storia e spettacolo in un rito collettivo che affonda le proprie radici nei secoli. Quest’anno, l’appuntamento è fissato per domenica 10 maggio.
Pasquale Marino sarà l’Angelo
Uno dei momenti più intensi e partecipati dall’intera comunità rutinese si è svolto, ieri, come da consuetudine, il mercoledì precedente la festività. In questa occasione è stato ufficializzato il nome del bambino che avrà l’onore di vestire i panni dell’Arcangelo. Per l’edizione 2026, il protagonista sarà Pasquale Marino, figlio di Vincenzo e Adele Di Luccio.
L’annuncio ha suscitato una profonda commozione tra i presenti, culminata in un gesto dal forte valore simbolico: l’abbraccio tra l’angelo dello scorso anno, Carlo Volpe, e il piccolo Pasquale. Questo passaggio di testimone sottolinea la purezza e la fraternità che caratterizzano una tradizione tramandata di generazione in generazione, colorando l’evento di un’emozione autentica che coinvolge tutte le famiglie del luogo.
Un copione immutato: la lotta tra il Bene e il Male
La struttura della rappresentazione segue un rituale rigoroso che non ha subito variazioni nel tempo. Un bambino, sostenuto da una carrucola e sospeso nel vuoto grazie a una robusta corda tesa tra due strutture, scivola nel cielo della piazza antistante la chiesa madre. Durante il tragitto, l’Angelo recita versi solenni tratti da un testo antico. Secondo la leggenda locale, il dialogo tra l’Angelo e il Diavolo fu redatto secoli fa da un cittadino di Rutino e le copie originali sono tuttora custodite come vere e proprie reliquie.
L’azione scenica ha inizio alle ore 13:00 circa, quando l’Angelo si sofferma sopra un palco allestito in piazza, dal quale emergono le figure dei Diavoli. La narrazione si articola in fasi precise: la prima parte si chiude con la ritirata delle forze maligne negli Inferi, preludio al trionfo finale dell’Arcangelo. Armato di spada, il Bene sconfigge definitivamente il Male e risale verso il Cielo tra il fragore degli applausi e i canti dei fedeli.
Un patrimonio di identità e devozione
La festa di San Michele e il Volo dell’Angelo non sono soltanto un evento religioso, ma rappresentano l’anima stessa di Rutino. È un’occasione unica per visitatori e residenti di immergersi nella storia locale, celebrando un’identità culturale che rimane salda nonostante il passare dei secoli.

