Assolta dall’accusa di usura perché “non ha commesso il fatto”. È quanto disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania, dott. Domenico Valerio Ragucci, nei confronti di M.A., imputata del reato di usura a seguito di un’inchiesta condotta dai Carabinieri di Agropoli nell’aprile del 2025. Contestualmente, il giudice ha disposto anche la revoca della misura cautelare a suo carico.
Il dispositivo
La decisione è arrivata all’esito dell’udienza celebrata con rito abbreviato condizionato, richiesta dall’avvocato difensore della donna, Jacopo Cassese.
L’indagine aveva portato all’arresto di due cittadini di Agropoli, madre e figlio, accusati in concorso di usura ai danni di un loro concittadino. Per il figlio era stata contestata anche la tentata estorsione aggravata. Secondo l’ipotesi accusatoria, tra settembre 2024 e aprile 2025 sarebbero stati concessi sette prestiti alla persona offesa, con la previsione della restituzione delle somme maggiorate da interessi ritenuti usurai.
Gli investigatori avevano inoltre contestato alla donna la partecipazione ai fatti nonostante si trovasse agli arresti domiciliari, mentre il figlio era detenuto in carcere per altra causa e continuava a perpetuare il reato.
L’assoluzione
Nel corso dell’udienza di ieri, però, la difesa con l’avvocato Cassese ha chiesto l’esame della persona offesa, evidenziando alcune incongruenze emerse tra le dichiarazioni rese ai Carabinieri e il contenuto delle intercettazioni acquisite nel fascicolo d’indagine.
Secondo quanto sostenuto dal legale, la persona offesa aveva dichiarato di aver consegnato somme di denaro anche alla donna, circostanza che tuttavia non avrebbe trovato riscontro nelle attività intercettive svolte dagli investigatori.
Dopo l’esame in aula e la discussione finale, il gip ha ritenuto che M.A., cittadina 55enne di Agropoli, non abbia preso parte ai fatti contestati, escludendo ogni coinvolgimento della donna nel reato di usura. Da qui la sentenza assolutoria e la contestuale revoca della misura cautelare.

