L’amministrazione comunale di Agropoli, guidata dal sindaco Mutalipassi, ha dato il via libera ufficiale alla creazione dell’Arena per grandi eventi in piazza Paolo Serra, un’area considerata nevralgica per la gestione del traffico e della sosta cittadina. Nonostante l’assessore al Turismo abbia inquadrato l’iniziativa all’interno di una strategia basata su concetti come visione e crescita, il provvedimento ha sollevato dubbi in merito alle tempistiche e alle modalità di approvazione.
Cronologia e iter burocratico della delibera
L’analisi dei tempi tecnici, secondo il consigliere Massimo La Porta, mette in luce una procedura estremamente rapida. La proposta iniziale risale al 25 marzo, ma l’integrazione decisiva per il completamento della pratica è stata presentata il 28 aprile, ovvero lo stesso giorno in cui la Giunta ha espresso parere favorevole definitivo. Questo iter ha escluso passaggi nelle commissioni competenti e non ha previsto momenti di confronto con i residenti, i commercianti o gli operatori del settore turistico. La concessione dello spazio pubblico avverrà a titolo gratuito per una durata di tre anni, un elemento che alimenta il dibattito politico sulla gestione del patrimonio comunale.
Impatto sulla viabilità e gestione dei parcheggi
L’aspetto più critico dell’operazione, secondo l’esponente della minoranza, riguarda la logistica urbana nel periodo di massima affluenza. Dal 15 luglio al 6 settembre, l’area di piazza Paolo Serra non sarà disponibile per la sosta. Si tratterebbe, infatti, di uno dei parcheggi più rilevanti del territorio, essenziale non solo per chi usufruisce del Cineteatro, ma per l’intera gestione del flusso veicolare estivo. Al momento dell’approvazione, non sarebbero stati resi noti studi sulla viabilità o piani alternativi per compensare la perdita di centinaia di posti auto, lasciando irrisolte le preoccupazioni legate al caos urbano.
Richiesta di trasparenza e atti ufficiali
Le critiche si concentrano sulla mancanza di una discussione preventiva che potesse giustificare le garanzie offerte dal progetto. Il consigliere Massimo La Porta, ha espresso dunque una posizione netta sulla vicenda, sottolineando la necessità di fare chiarezza sulle basi tecniche dell’accordo. “Quale progetto e quali garanzie hanno convinto l’Amministrazione Mutalipassi a concedere gratuitamente per tre anni uno spazio pubblico così importante?”, si chiede il consigliere, aggiungendo che “Agropoli merita programmazione vera, non decisioni calate dall’alto”. Per tali ragioni, è stata formalizzata la richiesta di accesso a tutti gli atti, incluse le relazioni istruttorie e le valutazioni contabili previste dall’art. 49 del TUEL.

