Strategie per le aree interne: l’impegno di Uncem tra risorse e nuove sfide territoriali

Scritto il 08/05/2026
da Redazione Infocilento

Uncem conferma l'impegno per la spesa degli 800 milioni destinati alle aree interne, focus sul Cilento e sulla nuova classificazione dei comuni montani per contrastare lo spopolamento.

Uncem lavora per dare forza, futuro e opportunità concrete alle strategie delle aree interne, in Campania e in tutte le regioni. Ci sono 800 milioni di euro ancora da spendere e al Ministro Foti, Uncem ha confermato che vuole lavorare per accompagnare tutti i territori delle “aree pilota”. Nella spesa e nei risultati. Vale anche per l’area del Cilento. Lavoriamo insieme per usare bene le risorse economiche disponibili per scelte su servizi e sviluppo economico che generino impatto, opportunità durature e che uniscano i comuni. Abbiamo avviato un lavoro importante con il Ministro Foti e con il Parlamento, per dire che i territori stanno nelle transizioni e devono poter usare subito e bene le risorse disponibili.

Superare le polemiche per il futuro delle aree interne

Respingiamo ogni strumentale polemica sul Piano aree interne, presentato un anno fa dal Ministero della coesione, un documento finale ben costruito. Oggi c’è ancora chi vuole usare la frase del demografo Rosina sullo “spopolamento irreversibile” contro il Governo e anche contro Uncem, accusandoci con irriverenza stucchevole di non aver attaccato, come Uncem, il Governo. Abbiamo, ripeto, lavorato per modificare ogni possibile visione sbagliata delle nostre aree interne e montane, rilanciando con un nuovo piano che accoglieva le richieste dei nostri enti territoriali.

Visione istituzionale e supporto al neopopolamento

Siamo stati sempre istituzionali, sindacato con visione e lungimiranza, e lo siamo anche oggi. Non creiamo polemiche strumentali. Concentriamoci sulla sostanza. Lavoriamo per superare fragilità, mettendo in campo novità, servizi e risorse che possano incontrare ed accompagnare chi resta, chi viene e chi vuol tornare sui nostri territori. Lavoriamo per un “neopopolamento” che descriviamo nel Rapporto montagne Italia 2025 e sul nuovo 2026, che presenteremo a breve, proprio nel Cilento.

La battaglia per i comuni esclusi dalla classificazione montana

Le polemiche stanno a zero, anche quelle sulle esclusioni dei comuni montani dall’elenco conseguente la legge 131/2025. Uncem è da sempre con i sindaci, soprattutto con quelli esclusi dall’elenco dei “montani”. Abbiamo condotto e non abbasseremo la guardia su questo, una battaglia serrata coinvolgendo la nostra regione, le province e soprattutto i comuni esclusi e le comunità montane. Abbiamo creato un fronte e messo in campo azioni che anche in queste ore stanno cercando di annullare, modificare o correggere una classificazione sbagliata che divide le nostre realtà montane. Le polemiche contro l’unica organizzazione che si occupa di aree montane del Paese dal 1952 sono da derubricare a mera ricerca di ribalta e riflettori da parte di chi le fa.