Il comitato civico “No Consac” ha presentato formale istanza al Sindaco di Buonabitacolo, Giancarlo Guercio, ai sensi dell’art. 31 dello Statuto Comunale, chiedendo chiarimenti sul trasferimento della gestione del servizio idrico integrato al Consac.
Il documento
Il documento, protocollato il 7 maggio 2026, solleva una serie di interrogativi sulla regolarità dell’iter amministrativo seguito e sull’assenza di informazione alla cittadinanza.
Secondo quanto ricostruito dal comitato, il Sindaco ha comunicato attraverso i canali social che il passaggio della gestione al Consac si era concluso il 5 febbraio 2026. Tra quella data e la sentenza del Consiglio di Stato del luglio 2024, che aveva rigettato il ricorso dei Comuni interessati, non risulterebbe però alcuna comunicazione ufficiale ai cittadini, né delibere di Giunta o di Consiglio Comunale sul tema.
Attraverso l’accesso civico generalizzato, il comitato ha acquisito il verbale della conferenza dei servizi finale dell’EIC del 25 giugno 2025, che aveva stabilito il passaggio al Consac a decorrere dal 1° dicembre 2025, nonché i verbali di consegna degli impianti, sottoscritti tra gennaio e febbraio 2026.
Le controversie
A colpire i firmatari dell’istanza è anche la circostanza che il Comune risultasse assente all’ultima conferenza dei servizi, pur essendo descritto da Consac come un’amministrazione “molto collaborativa” nelle fasi precedenti.Le domande rivolte al Sindaco riguardano la conformità del processo alle norme statutarie, in particolare gli articoli 47 e 48, che prevedono l’approvazione consiliare per la partecipazione a consorzi e per la sottoscrizione di convenzioni, i termini e i costi della partecipazione al Consorzio, l’eventuale impatto sulle bollette degli utenti, e la questione della trasmissione a Consac dei dati sensibili degli utenti prima del completamento dell’iter formale.
Nel mirino del comitato finisce anche la proposta inserita allordine del giorno del prossimo Consiglio comunale del 12 maggio, giudicata una presa in giro nei confronti dei cittadini.
Secondo i rappresentanti del movimento civico, il sindaco avrebbe infatti prima aderito con compiacenza al Consac e adesso tenterebbe addirittura di promuovere modifiche alla legge regionale.
Le richieste
Una vera e propria mossa di distrazione di massa, la definisce il comitato. Il movimento chiede infine che, prima di perfezionare gli atti conclusivi del trasferimento, la cittadinanza venga informata in modo completo e, se necessario, coinvolta anche attraverso incontri pubblici.

