La gestione della fauna selvatica al centro del dibattito a Gioi: focus sull’emergenza cinghiali

Scritto il 11/05/2026
da Antonio Pagano

Perché ci sono così tanti cinghiali? A Gioi il Prof. Domenico Fulgione (Federico II) spiega le 5 cause dell'emergenza e le strategie di gestione nel Parco del Cilento.

La gestione della fauna selvatica è stata al centro della conferenza promossa dalla Guardia Agroforestale Italiana che si è tenuta ieri nell’aula consiliare del Comune di Gioi. Un appuntamento importante per parlare di biodiversità e gestione del patrimonio naturale.

Le 5 cause dell’aumento dei cinghiali

Ad intervenire è stato Domenico Fulgione, Professore Ordinario di Zoologia presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Napoli “Federico II”, che ha spiegato i motivi della massiccia presenza di cinghiali sul nostro territorio.

Secondo l’esperto, sono cinque i fattori chiave alla base di questa emergenza:

  1. Abbandono delle aree interne: il minor presidio umano ha favorito l’espansione del bosco.
  2. Persecuzione del lupo: la riduzione del predatore naturale ai minimi storici.
  3. Ibridazione: l’incrocio genetico con il maiale.
  4. Transfaunazione: lo spostamento dei cinghiali operato dall’uomo nel tempo.
  5. Cambiamenti climatici: l’aumento delle temperature ha incrementato la produttività dell’ecosistema.

Il ruolo dell’uomo e il modello Parco del Cilento

“La fauna selvatica sul territorio ha delle oscillazioni continue” ha spiegato il Prof. Fulgione. “L’uomo con le sue attività gestionali deve affrontare questi picchi in maniera compatibile con l’ambiente, sostituendosi a volte anche al predatore”.

Il Professore ha citato come esempio virtuoso la strategia adottata nel territorio locale:

“Il caso del cinghiale nel Parco del Cilento viene ben affrontato dall’Ente (l’unico Parco Nazionale con un piano per l’abbattimento), attraverso attività di controllo, selecontrollori, tecniche ecologiche e dissuasori. Bisogna controllare la fauna per proteggere le attività produttive senza fare danni ambientali: ammazzare tutto non si può e non si deve, servono competenze, dati e conoscenza del territorio”.

Sinergia tra Enti

All’incontro hanno preso parte autorità e rappresentanti del settore: Maria Teresa Scarpa, Sindaco di Gioi, che ha ribadito la necessità di una collaborazione tra Enti per affrontare la problematica, Antonello D’Acunto, Presidente Nazionale G.A.I., Giovanni Maio (Dirigente Comando operativo) e Luigi Aliberti (Dirigente Segreteria Nazionale) della Guardia Agroforestale Italiana.