Sala Consilina si stringe al suo Patrono: il cammino di San Michele verso il Monte Balzata

Scritto il 11/05/2026
da Erminio Cioffi

Si rinnova a Sala Consilina lo storico rito per San Michele Arcangelo. Dal suggestivo rito dell’Angelo alla salita sul Monte Balzata: il racconto della giornata.

A Sala Consilina si è rinnovata anche quest’anno una delle tradizioni più profonde e sentite dalla comunità: la festa in onore di San Michele Arcangelo, patrono della città. Sabato la statua del Santo è stata accompagnata in processione dalla Chiesa della Santissima Annunziata fino al Santuario sul Monte Balzata, dove resterà per cinque mesi, fino al 29 settembre.

È un rito che unisce fede, memoria e identità, capace ogni volta di coinvolgere l’intero paese.

Le tappe del cammino: fede e gesti secolari

Dopo la celebrazione della messa nella chiesa di San Pietro Apostolo la statua ha iniziato un cammino fatto non solo di passi, ma di gesti che si ripetono da generazioni.

  • La prima sosta è quella alla cappella di San Michelicchio;
  • Il percorso prosegue poi verso le cappelle della Madonna di Costantinopoli e della Madonna di Loreto.

L’emozione del rito dell’Angelo

Durante queste soste si rinnova una delle tradizioni più emozionanti: quella dell’Angelo, il bambino vestito come San Michele che, in dialetto salese, recita delle invocazioni e offre doni al Santo Patrono. Un momento che unisce devozione e tradizione popolare, capace di emozionare ogni anno.

La dimora estiva sul Monte Balzata

La processione continua quindi verso il Calvario, prima dell’ultimo tratto che conduce al Monte Balzata. Qui, nel santuario, la statua trova la sua dimora estiva, in un luogo simbolico da cui, secondo la tradizione, San Michele veglia sulla comunità.

Un legame che si rinnova ogni anno e che accompagnerà i salesi fino al prossimo 29 settembre, quando la statua farà ritorno in paese con un’altra grande processione.