La Provincia di Salerno si prepara a vivere un momento di grande prestigio sportivo e mediatico. Giovedì 14 maggio, il territorio salernitano ospiterà la sesta tappa della 109ª edizione del Giro d’Italia, la storica competizione ciclistica partita l’8 maggio dalla Bulgaria e destinata a concludersi a Roma il prossimo 31 maggio. Al centro dei riflettori internazionali ci sarà la città di Capaccio Paestum, scelta come sede di partenza per una frazione che promette di unire l’agonismo sportivo alla bellezza millenaria dei luoghi.
La presentazione ufficiale al Museo Archeologico Nazionale di Paestum
L’evento è stato presentato ufficialmente, questa mattina, all’interno della suggestiva cornice del Museo Archeologico Nazionale di Paestum. All’incontro hanno preso parte il Sindaco Gaetano Paolino, l’Assessore allo Sport della Regione Campania Fiorella Zabatta e il segretario del Parco Archeologico di Paestum, il dottor Murino. Durante la conferenza, le istituzioni hanno espresso un profondo entusiasmo, ribadendo come il passaggio della “Corsa Rosa” rappresenti una straordinaria vetrina non solo per il panorama nazionale, ma soprattutto per la valorizzazione del patrimonio locale.
Percorso e promozione del territorio
La tappa campana si snoderà lungo un itinerario che collegherà Paestum a Napoli, offrendo ai corridori e agli spettatori un tragitto che abbraccia i principali centri costieri e le zone dell’entroterra. Dopo lo start ufficiale dai Templi, la carovana attraverserà i comuni di Salerno, Vietri sul Mare e Cava de’ Tirreni, per poi proseguire la risalita verso l’area nord della provincia toccando Nocera e Sarno. Per accogliere tifosi e curiosi, nell’area di partenza a Paestum verrà allestito un villaggio commerciale, che resterà operativo e aperto al pubblico dalle ore 10:20 fino alle 14:20.
Iniziative collaterali e spirito sportivo
Oltre alla competizione agonistica, la città di Capaccio Paestum ha programmato una serie di iniziative collaterali finalizzate a trasformare la partenza del Giro in una vera festa collettiva. Sono previsti eventi e attività promozionali dedicati alla valorizzazione culturale, turistica e sportiva, con l’obiettivo di consolidare il legame tra il grande ciclismo e le eccellenze del territorio. L’integrazione tra sport e promozione dei beni archeologici si conferma, dunque, il pilastro portante di questa sesta frazione del Giro d’Italia.

