Sfruttamento lavorativo, lavoro sommerso e contrasto al caporalato sono stati al centro di un incontro tenutosi in Prefettura, alla presenza dell’Assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania, Angelica Saggese. Hanno partecipato, oltre al Questore e ai vertici provinciali delle Forze di polizia, anche i dirigenti dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, INAIL, Dipartimento di Prevenzione dell’ASL, delle associazioni datoriali e delle organizzazioni sindacali dei comparti agricoltura e edilizia.
Difesa dei diritti e legalità nel sistema produttivo
Il fenomeno interessa settori strategici della provincia, tra cui agricoltura, edilizia, logistica e servizi. Rappresenta una grave violazione dei diritti fondamentali dei lavoratori e un attacco allo sviluppo sostenibile del sistema economico. Contrastare lo sfruttamento significa rafforzare i meccanismi di vigilanza, promuovere la cultura della legalità e garantire pari dignità a tutti i lavoratori, favorendo le imprese sane e l’economia legale attraverso la collaborazione tra istituzioni, imprese e sindacati.
Analisi delle criticità e monitoraggio del fenomeno
Nel corso della riunione sono state esaminate le problematiche relative alla gestione dei fenomeni distorsivi del lavoro: dalle difficoltà nell’individuazione dei casi alla carenza di segnalazioni, fino alla necessità di approfondire la materia sia nel mondo produttivo sia tra i lavoratori. L’esistenza del sommerso sarà indagata attraverso indicatori messi a sistema da un Osservatorio di prossima costituzione in Prefettura. Un tavolo dedicato garantirà la circolarità delle informazioni e un programma di controlli congiunti tra Forze di polizia e Ispettorato per ampliare il raggio d’azione.
Tutela dei lavoratori stranieri e sicurezza stradale
Un focus specifico è stato dedicato ai lavoratori stranieri, spesso vittime della ricerca di manodopera a basso costo e considerati “lavoratori invisibili”. Questo fenomeno genera un forte divario economico e concorrenza sleale ai danni delle imprese virtuose. Il confronto ha toccato anche il tema della sicurezza: i dati Inail e Asl per la provincia di Salerno mostrano una flessione degli infortuni non mortali tra il 2023 e il 2025, ma evidenziano un preoccupante rialzo degli incidenti mortali nel corso dell’ultimo anno.
Formazione e prevenzione come pilastri della strategia
L’Assessore Saggese ha sottolineato la centralità di vigilanza, prevenzione e formazione. Proprio su questo fronte è emersa la proposta di redigere un “vademecum” che raccolga tutte le tutele e le garanzie dell’ordinamento in materia di lavoro, da diffondere attraverso la rete istituzionale, le associazioni di categoria e i sindacati.
Una battaglia di civiltà tra repressione e prevenzione
Il Prefetto Esposito, a conclusione dell’incontro, ha ribadito la necessità di una collaborazione stabile tra tutti i soggetti coinvolti. Ha dichiarato che solo unendo le competenze di istituzioni, imprese e società civile si può combattere questa battaglia di civiltà, mettendo a fattor comune esperienze per agire non solo sul piano della repressione, ma soprattutto su quello fondamentale della prevenzione.

