Finisce nella finale playoff del girone D di Promozione il sogno dell’Agropoli di tornare nel campionato di Eccellenza. I delfini perdono 1 a 0 contro il Città di Pontecagnano, seconda forza del torneo. Aria d’altri tempi allo stadio dove la torcida biancoazzurra infiamma il clima. In duecento hanno invaso gli spalti del XXIII Giugno 1979. Buona anche la presenza del pubblico di casa che anima il pre-match con una coreografia per incitare i propri beniamini.
Poi la parola passa al campo. Al 2’ l’Agropoli ci prova con un diagonale di Rabbeni che da buona posizione manda sul fondo. Al 9’ ancora delfini avanti con Corvino che imbecca De Luise, il quale di testa manda di un soffio a lato, e un minuto dopo, direttamente su calcio d’angolo, Tedesco colpisce l’incrocio dei pali.
Doccia fredda per l’Agropoli al 21’: entrataccia di Michelli a centrocampo su Chiangone e per l’arbitro è rosso diretto. Mister Squillante è costretto a cambiare: dentro Cusanno, fuori De Luise.
Nervosismo in campo e parità numerica ristabilita
Prima occasione dei padroni di casa al 39’ quando Romano calcia da buona posizione, ma la difesa agropolese respinge in corner. Poco dopo ci prova Francesco Magazzeno, che non ha migliore fortuna.
La parità numerica viene ristabilita al 37’ della prima frazione: l’arbitro senza esitazione butta fuori un indisciplinato Alessandro Magazzeno, troppo esuberante nelle proteste ma prima ancora apparso troppo veemente nel gioco. Nell’ultima parte del match accade poco e si va all’intervallo sullo 0 a 0.
Solimene sigla il gol vittoria e l’Agropoli mastica amaro
Nella ripresa prova a cambiare l’inerzia del match D’Acunto, che calcia dal vertice sinistro dell’area ma Lesta para. Una manciata di minuti dopo ci prova anche Romano, ma il risultato non si sblocca. Al 25’ azione solitaria di Corvino che serve in area di rigore Rabbeni, il quale spara sul portiere in disperata uscita.
La risposta dei padroni di casa arriva ancora con D’Acunto che, dopo una serpentina in area, calcia in rete e conquista il corner. Sugli sviluppi propri di un angolo Solimene di testa sigla l’1 a 0. Al 33’ pareggio dell’Agropoli ancora su corner; segna Itri ma il direttore di gara annulla.
Nei minuti finali solo tanta tensione, gioco a sprazzi e forze che vengono meno. I delfini, salvo ripescaggi, sono condannati a un altro anno di inferno, lì dove sono piombati senza passare dal campo ma per problemi burocratici che i tifosi, in avvio di match, hanno ricordato lasciando partire cori contro la vecchia dirigenza. Contestata anche la squadra.

