Ergastolo confermato per il femminicidio di Anna Borsa

Scritto il 18/05/2026
da Redazione Infocilento

La Corte d'Appello di Salerno ha confermato l'ergastolo per Alfredo Erra per l'omicidio di Anna Borsa, respingendo la tesi dell'incapacità di intendere e di volere.

La Corte d’Appello di Salerno ha confermato la condanna all’ergastolo per Alfredo Erra, l’uomo accusato dell’omicidio dell’ex compagna Anna Borsa. I giudici di secondo grado hanno respinto tutte le istanze presentate dai legali della difesa, confermando integralmente il verdetto emesso in primo grado.

I magistrati non hanno concesso le attenuanti generiche e hanno ribadito la sussistenza della premeditazione del delitto. È stata inoltre respinta la tesi difensiva che mirava a dimostrare l’incapacità di intendere e di volere dell’imputato al momento del crimine.

Riconosciuta la piena lucidità dell’imputato

La decisione della magistratura si basa sulla valutazione dello stato mentale dell’uomo durante l’aggressione. Secondo quanto stabilito nel corso del giudizio, Erra era pienamente lucido quando ha tolto la vita all’ex partner. La perizia psichiatrica eseguita sull’imputato aveva evidenziato un disturbo della personalità, un elemento che tuttavia i giudici non hanno ritenuto sufficiente a escludere o a ridurre la sua responsabilità penale.

Il delitto risale al primo marzo 2022, quando Anna Borsa, una giovane parrucchiera di Pontecagnano Faiano, fu uccisa all’interno del salone di bellezza in cui prestava servizio. L’episodio aveva destato profonda commozione in tutto il territorio salernitano. La conferma della massima pena in secondo grado è stata accolta con intensa emozione da parte dei familiari della vittima.