Welfare nel Vallo di Diano: i dati del primo anno del Centro famiglia e il dibattito sul supporto sociale

Scritto il 21/05/2026
da Redazione Infocilento

Il bilancio del primo anno del Centro famiglia dell'Ambito S10: oltre 70 nuclei supportati. Istituzioni ed esperti a confronto ad Atena Lucana

Circa 70 famiglie hanno usufruito del Centro famiglia, mentre sono state una quindicina quelle che hanno richiesto la mediazione familiare. I colloqui svolti fino a oggi dalle diverse figure professionali coinvolte presso gli sportelli di Sala Consilina e Polla sono stati quasi un’ottantina; circa venti, invece, le famiglie che hanno usufruito del supporto psicologico e del sostegno alla genitorialità, azione introdotta per accompagnare quelle coppie che, nel momento della separazione, si trovano a vivere una forte vulnerabilità nella cura dei propri figli. Circa 30, inoltre, le iscrizioni ai laboratori pomeridiani dedicati ai bambini dai 5 ai 15 anni, avviati presso il Centro Pino Paladino di Sala Consilina.

Sono alcuni dei dati resi noti nel corso del convegno “La famiglia al centro: un bene comune”, promosso dal Consorzio sociale Ambito S10 Vallo di Diano, Tanagro e Alburni e svoltosi presso l’Auditorium comunale di Atena Lucana Scalo.

L’evento, voluto dal Consiglio di amministrazione del Consorzio, ha rappresentato un’occasione di riflessione collettiva sul ruolo della famiglia come risorsa fondamentale per il tessuto sociale del territorio. I lavori sono stati moderati dal giornalista Elia Rinaldi.

Il bilancio del primo anno di attività del Centro famiglia

Sotto i riflettori, in particolare, le attività del Centro famiglia, servizio sociale gratuito promosso dal Consorzio e realizzato insieme alla Cooperativa sociale “Iris” e all’Associazione “Il Cortile” APS, e rivolto al sostegno delle famiglie nel loro ruolo educativo, sociale, relazionale, genitoriale ed emotivo. L’apertura del convegno è stata affidata ai saluti istituzionali del presidente Michele Di Candia, del sindaco del Comune di Atena Lucana Luigi Vertucci, di S.E. Antonio De Luca, vescovo di Teggiano-Policastro, e del consigliere regionali Corrado Matera, a testimonianza dell’ampia rete di istituzioni coinvolte nell’iniziativa.

Cuore della giornata è stata la presentazione del bilancio del primo anno di attività del Centro famiglia, il servizio avviato dal Consorzio sociale nel corso dell’ultimo anno. A illustrare i risultati raggiunti sono stati Marco Giordano, docente dell’Università Aldo Moro di Bari e direttore del Centro studi affido, Barbara Graziani, presidente dell’Associazione Il Cortile, e Salvatore Medici, referente della Cooperativa IRIS, partner del servizio.

Antonio Domenico Florio ha dichiarato: “Il Centro famiglia è il nostro fiore all’occhiello dei servizi sociali, grazie alle professionalità che abbiamo inserito al suo interno. Ma anche gli altri servizi del Consorzio sociale Ambito S10 ruotano attorno alla famiglia. La nostra è una visione del territorio dove c’è innanzitutto coesione sociale, con una costante attenzione alle problematiche nella loro interezza”.

Le voci delle istituzioni e della Chiesa sul territorio

Il sindaco di Atena Lucana Luigi Vertucci ha espresso piena soddisfazione per il servizio: “Il Centro famiglia eleva ulteriormente il valore del nostro Consorzio sociale, un ente riconosciuto in tutta la Regione Campania. Per la nostra Amministrazione comunale la famiglia è al centro dell’agire politico: stiamo mettendo in campo non solo risorse, ma anche iniziative importanti per le famiglie e i loro figli. Anche se si tratta di interventi immateriali, i cui risultati si vedranno nel futuro, ad Atena Lucana li stiamo già vivendo nel presente”.

Il vescovo di Teggiano-Policastro, S.E. Antonio De Luca, ha apprezzato il taglio concreto dell’iniziativa: “Il convegno del Consorzio sociale Ambito S10 pone l’attenzione sulla famiglia nel contesto reale dei nostri territori, non con un discorso generico ma attraverso iniziative concrete e analisi specifiche. Analisi che, al nostro centro di ascolto Caritas, appaiono quanto mai lucide e mettono in evidenza tante fragilità, rispetto alle quali siamo tutti chiamati a rispondere. Abbiamo bisogno di individuare una linea comune che metta al centro la dignità della persona, il rispetto dell’ambiente e la possibilità lavorativa ed educativa, affinché sia davvero gratificante per i nostri giovani”.

Il consigliere regionale Corrado Matera ha ricordato l’impegno della Regione Campania sul tema, sia attraverso l’approvazione nel 2024 di una legge a sostegno della famiglia, sia con risorse destinate agli ambiti territoriali: “Un piano articolato e diversificato che mira a far sì che la famiglia possa riacquisire quel grande ruolo di cellula vitale, non solo per i suoi componenti, ma per una società che sta cambiando troppo velocemente”.

In collegamento video, l’assessore regionale Andrea Morniroli ha anticipato che, di concerto con il presidente della Commissione bilancio Corrado Matera, potranno esserci ulteriori interventi territoriali su queste tematiche.

Gli interventi tecnici: scuola, sicurezza e tutela legale

La seconda parte del convegno ha dato spazio agli interventi tecnici e specialistici. La dirigente scolastica Antonella Vairo ha illustrato le difficoltà che la scuola si trova ad affrontare nel rispetto dei ruoli e nella tutela delle figure professionali, in uno scenario sempre più articolato e complesso.

Il comandante della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, Veronica Pastori, ha sottolineato il ruolo centrale dell’Arma nella tutela delle vittime di violenza familiare, con particolare attenzione ai minori: “L’Arma dei Carabinieri, con le sue stazioni presenti anche nei territori più piccoli, costituisce un punto di riferimento importante per tutte le attività a tutela delle vittime più vulnerabili. Su questo siamo in prima linea, in costante contatto con tutte le componenti di questa catena di aiuto e di comunità: istituzioni, scuole, strutture sanitarie, associazioni di categoria e centri antiviolenza”.

Pastori ha inoltre tenuto a ricordare la dimensione umana del lavoro dei carabinieri: “Dietro a quelle uniformi ci sono persone che vivono all’interno della comunità, che ne comprendono le dinamiche e presso cui i cittadini possono rivolgersi con fiducia”.

L’assistente sociale coordinatrice Mirella Carucci ha tracciato un quadro delle fragilità familiari in crescita negli ultimi anni.

Hanno completato i lavori gli interventi dell’avvocato Rosy Pepe, del giudice presso il Tribunale per i minorenni di Potenza Giuseppe Santomassimo e del procuratore della Repubblica Anna Gloria Piccininni, che hanno evidenziato la necessità di strumenti normativi più adeguati a sostenere la famiglia nell’attuale contesto sociale, richiamando al contempo l’importanza di recuperare una dimensione più umana e affettiva nelle relazioni, spesso messa a dura prova dalle storture della modernità e dall’uso delle nuove tecnologie.