Il confronto politico a Sapri si accende con un duro botta e risposta tra minoranza e maggioranza. Il consigliere di opposizione Emanuele Vita ha stilato un bilancio critico degli ultimi mesi di amministrazione, toccando snodi cruciali per la comunità. Non si è fatta attendere la replica del sindaco Antonio Gentile, che ha difeso l’operato dell’ente contestando le tesi della minoranza.
Viabilità, parcheggi e decoro urbano
La pianificazione del territorio è il primo punto sollevato dall’opposizione. Al centro del dibattito si trova piazza Regina Elena che, secondo Vita, doveva trasformarsi nel salotto della città ma manifesta invece problemi di viabilità e disagi per residenti e pedoni. A questo si aggiunge la sofferenza delle attività commerciali per la penuria di parcheggi.
Critiche anche sulla gestione del verde pubblico sul lungomare, dove si segnala la presenza di alberi trascurati, e sulla spiaggia dell’ex Agip, definita dal consigliere scomparsa a causa di un investimento fallimentare.
Il sindaco Gentile ha risposto respingendo le accuse di immobilismo e concentrandosi sulla manutenzione degli alberi, definendo sciacallaggio politico le polemiche su un recente crollo. Il primo cittadino ha precisato che l’amministrazione è intervenuta più volte per rimuovere le piante pericolose e che l’ufficio tecnico ha già ricevuto l’ordine di piantare due nuovi alberi per ogni esemplare abbattuto.
Gestione dei beni comuni e procedure di gara
Il dibattito si è spostato sulla gestione delle strutture culturali e sui bandi per il litorale. Il sindaco ha difeso i criteri rigorosi applicati per l’affidamento del Cine Teatro Ferrari, dichiarando: “Affidare un bene così prestigioso richiede criteri di selezione rigorosi. La scelta di requisiti tecnici ed economici non nasce dalla volontà di escludere, ma dal dovere di tutelare il patrimonio pubblico. Gestire un cineteatro non significa semplicemente ‘aprire una porta’, ma garantire sicurezza, una programmazione di alto livello e solidità gestionale”. Gentile ha inoltre respinto le critiche sui mutui legati a cultura e sport, sottolineando l’importanza di investire in tali settori.
In merito alle gare deserte per le spiagge, il sindaco ha escluso problemi di comunicazione e ha evidenziato la tempestività degli uffici nel riaprire subito i termini di partecipazione.
Trasparenza amministrativa e personale
La minoranza ha sollevato dubbi sulla trasparenza, citando il caso di un consigliere di maggioranza inizialmente candidatesi a un concorso comunale e poi ritiratosi, e la vicenda della nomina del vicecomandante della Polizia Municipale, una procedura poi non concretizzata dopo le prime polemiche.
La replica della maggioranza non ha tardato a ridimensionare il caso del concorso. Gentile ha chiarito che il consigliere ha scelto volontariamente di non partecipare e ha rilanciato accusando la minoranza di utilizzare due pesi e due misure, omettendo potenziali situazioni di conflitto di interessi che riguarderebbero invece esponenti dell’opposizione.
Qualità del mare e balneabilità
La temporanea estensione di un divieto di balneazione ha provocato ulteriori frizioni. Secondo Vita, le anomalie non possono essere attribuite costantemente alle sole piogge, dato che il fenomeno non si ripete con la stessa frequenza nel resto della provincia, e ha sollecitato verifiche strutturali sulla rete fognaria e sugli scarichi abusivi.
Il sindaco ha blindato la reputazione della località turistica chiarendo la dinamica dei controlli. I campionamenti effettuati a ridosso di forti piogge avevano mostrato valori fuori norma, ma i successivi rilievi condotti con l’Arpac hanno confermato il rientro immediato dei parametri e l’eccellenza delle acque, permettendo il ripristino della balneazione.
Istruzione e bilancio comunale
L’ultimo affondo della minoranza ha riguardato la perdita dell’autonomia scolastica di Sapri a favore del Comune di Santa Marina, decretata dal rigetto del ricorso da parte del TAR, giudicata da Vita come una grave sconfitta politica. Sul fronte finanziario, l’esponente di opposizione ha contestato l’accensione di un ulteriore mutuo da 400 mila euro, definendolo un debito che graverà sulle famiglie e sulle prossime generazioni.
Dall’altro lato, la maggioranza continua a rivendicare la correttezza della propria visione strategica, reputando le critiche della minoranza prive di una reale conoscenza delle complesse procedure che regolano la macchina amministrativa contemporanea.

