U.S. Agropoli, rumors clamorosi: il presidente del Costa d’Amalfi Nicola Savino valuta di affiancare l’attuale dirigenza

Scritto il 23/05/2026
da Ernesto Rocco

Nuovi scenari per il calcio ad Agropoli: Nicola Savino, deluso dall'esperienza al Costa d'Amalfi, potrebbe entrare nell'assetto societario

In un periodo di grande incertezza, potrebbero profilarsi importanti novità e scenari ambiziosi per il futuro del calcio ad Agropoli. Rumors sempre più insistenti e qualificati descrivono come possibile un interessamento di Nicola Savino, attuale presidente del Costa d’Amalfi, per affiancare l’attuale compagine societaria dei delfini. Per l’imprenditore si tratterebbe di un ritorno alle origini, essendo nativo proprio di Agropoli, una terra con cui ha sempre mantenuto un legame viscerale e che già in passate circostanze lo aveva visto vicino ai colori biancoazzurri.

Il malumore in Costiera e le ragioni del possibile addio

Alla base di questa clamorosa indiscrezione ci sarebbe una profonda delusione maturata da Savino rispetto alla risposta del territorio costiero. Nonostante un programma calcistico d’élite, imperniato sulla valorizzazione dei giovani, sulla crescita graduale e su un forte impatto di riscatto sociale, culminato con la storica e prima promozione in Serie D del Costa d’Amalfi, l’ambiente locale non avrebbe risposto con il dovuto entusiasmo. La carenza di pubblico, lo scarso supporto da parte degli sponsor del posto e la percezione di un progetto non pienamente compreso dalla comunità avrebbero spinto il presidente a valutare seriamente nuove piazze.

I fattori che rendono Agropoli la piazza ideale

In questo contesto, il richiamo della propria terra natia rappresenta per Savino un’opportunità ottimale. I cardini della sua filosofia sportiva, fondata sulla passione per il calcio, sull’investimento nei settori giovanili e sulla promozione del territorio, troverebbero ad Agropoli un terreno fertile viste le idee dell’attuale compagine societaria.

La piazza cilentana può infatti vantare una tifoseria calorosa e desiderosa di riscatto, una squadra con la matricola calcistica più antica dell’intera Campania e un impianto di gioco già strutturato per accogliere categorie superiori.

Un’alleanza societaria per un futuro ambizioso

L’eventuale ingresso del patron non andrebbe a smantellare l’attuale assetto, bensì a potenziarlo. La dirigenza in carica ha svolto negli ultimi tempi un imponente lavoro di risanamento finanziario, azzerando le pendenze debitorie e riconsolidando la stabilità del club. L’innesto di Savino avverrebbe dunque in totale sinergia con la triade composta da Infante, Cerruti, Ferrigno e gli altri dirigenti.

Una convergenza di forze economiche e societarie che, insieme agli altri dirigenti già presenti, getterebbe le basi per il definitivo salto di qualità del calcio agropolese, proiettando la società verso traguardi decisamente più prestigiosi.