Il Comune di Ascea intende procedere all’iscrizione in anagrafe dei soggetti “senza fissa dimora”. Per consentire la registrazione presso un indirizzo preciso a questa parte della popolazione, è stata istituita una via fittizia, chiamata “Via dell’Essere”. La Giunta comunale ha pertanto approvato la proposta di deliberazione presentata dal sindaco Stefano Sansone.
Come funziona la registrazione: la divisione tra numeri pari e dispari
Nonostante la via non esista territorialmente, in questo indirizzo virtuale saranno iscritti, con numero progressivo dispari, sia i “senza tetto” risultanti residenti al censimento, sia i “senza fissa dimora” che hanno eletto il proprio domicilio nel Comune (ma che in realtà non hanno un vero e proprio recapito nel territorio municipale), sia i “senza tetto” e i “senza fissa dimora” che, in mancanza di un domicilio reale eletto, risultano nati nel Comune di Ascea.
Allo stesso tempo, il numero progressivo pari sarà riservato a coloro che, seppur presentano disagi in relazione all’indirizzo di domicilio o residenza, non possono essere identificati come senzatetto o privi di una fissa dimora.
Il quadro normativo: un diritto soggettivo garantito dalla legge
L’iscrizione all’anagrafe comunale per i senza dimora è un diritto soggettivo, stabilito dalla legge n. 1228 del 1954, nei confronti di tutti i cittadini che ne hanno facoltà, ad eccezione degli stranieri non regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale.

