Il dato certo è che Vincenzo De Luca ha vinto ed è, per la quinta volta, sindaco di Salerno. Ma il risultato elettorale delle amministrative 2026 fa emergere anche un altro elemento politico: la percentuale ottenuta dall’ex presidente della regione Campania non è quella plebiscitaria di qualche anno fa, segnale che, forse, qualcosa negli equilibri cittadini si è incrinato.
Il “giallo” della Sezione 2 alle scuole Barra
Per oltre un giorno e mezzo, però, il vero nodo politico è stato un altro: la composizione del nuovo Consiglio comunale. A rallentarne la definizione sono stati i circa 600 voti della sezione 2 allestita presso il seggio elettorale delle scuole Barra, diventata il vero “giallo” di queste elezioni.
Il ritardo nello scrutinio sarebbe stato causato dalla decisione assunta dalla presidente di sezione di rinviare alla Commissione Elettorale Centrale la chiusura definitiva delle operazioni. Una scelta che ha inevitabilmente allungato i tempi, lasciando candidati e coalizioni col fiato sospeso fino alla conclusione dello spoglio.
Non una semplice formalità. Proprio quei circa 600 voti avrebbero potuto modificare gli equilibri delle preferenze personali, incidendo sugli ultimi seggi disponibili e sugli ingressi in aula consiliare.
La composizione del nuovo Consiglio comunale: i seggi della maggioranza
Alla fine, però, il quadro è stato definito: alla maggioranza andranno 21 consiglieri comunali, mentre saranno 11 i rappresentanti dell’opposizione.
La lista più forte della coalizione del sindaco si conferma “Progressisti”, che conquista sette seggi e consolida il proprio peso politico nella maggioranza di De Luca. Entrano in Consiglio:
- Giovanni Savastano
- Rocco Galdi
- Dario Loffredo
- Luca Sorrentino
- Vittoria Cosentino
- Angelo Caramanno
- Antonio Fiore
Quattro consiglieri per “A Testa Alta”, con:
- Alessandro Ferrara
- Paky Memoli
- Fabio Piccininno
- Arturo Iannelli
Quattro seggi anche per “Salerno per i Giovani”, che porta in aula:
- Paola De Roberto
- Giovanni Fiorito
- Horace Di Carlo
- Fabio Polverino
Tre consiglieri per “Avanti PSI”:
- Simona Calzaretti
- Massimiliano Natella
- Antonio Cammarota
Due seggi ai “Cristiani Democratici”, con:
- Gaetana Falcone
- Giuseppe Zitarosa
Un consigliere, invece, per “Davvero Ecologia & Verdi”, con:
- Antonio Carbonaro
I nomi dell’opposizione e i verdetti sul filo dei voti
Sul fronte delle opposizioni entrano in Consiglio Gherardo Maria Marenghi, destinato a guidare il centrodestra in aula, poi Franco Massimo Lanocita e Armando Zambrano. Per Forza Italia eletti Gabriele Casaburi e Sarel Malan.
Proprio lo scrutinio finale della sezione 2 ha escluso dal Consiglio comunale Dante Santoro della lista Prima Salerno, candidato tra i più votati del centrodestra, favorendo invece l’elezione di Ersilia Trotta come seconda rappresentante di Fratelli d’Italia accanto a Ciro Giordano.
Un finale giocato sul filo dei voti anche nella lista “Oltre in Azione”, dove Corrado Naddeo ha superato Donato Pessolano per appena otto preferenze, conquistando così il seggio insieme ad Armando Zambrano.
Completano il quadro delle opposizioni:
- Gennaro Avella per Alleanza Verdi e Sinistra Italiana
- Claudio Russolillo per il Movimento 5 Stelle
- Adalgisio Amendola per Salerno Democratica
Il ritorno dello “Sceriffo”: niente feste, De Luca è già tra i cantieri
Nel frattempo, mentre la politica cittadina restava appesa ai conteggi, Vincenzo De Luca ha già ripreso il suo stile amministrativo più noto. Nessuna festa pubblica, nessuna conferenza stampa celebrativa dopo la vittoria.
L’ex governatore avrebbe immediatamente rimesso i panni dello “sceriffo”, tornando in giro per la città per controllare cantieri fermi, verificare lavori pubblici e intervenire personalmente contro i parcheggiatori abusivi nelle strade del centro. Dettato anche il cronoprogramma dei primi interventi tra giugno e luglio.

