Il Comune di Eboli mette al bando il rilascio deliberato in volo di palloncini, lanterne cinesi e altri dispositivi aerostatici. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Avv. Mario Conte, ha firmato un’ordinanza sindacale mirata alla tutela dell’ambiente, del decoro urbano e della pubblica incolumità. Il provvedimento introduce il divieto assoluto su tutto il territorio comunale, una misura resa necessaria dall’abitudine diffusa di celebrare eventi pubblici e privati disperdendo materiali non recuperabili nell’aria.
I motivi del divieto: dai rischi per la fauna al pericolo incendi
La decisione del sindaco nasce dall’analisi degli effetti che questi oggetti, anche se dichiarati biodegradabili, provocano una volta ricaduti al suolo o in acqua. L’atto evidenzia che tali materiali si trasformano in rifiuti dispersi e difficilmente recuperabili, minacciando la fauna terrestre, marina e avicola a causa del rischio di ingestione, intrappolamento e lesioni.
Un capitolo a parte riguarda le lanterne volanti, considerate una vera e propria fonte di pericolo per l’innesco di incendi, oltre che un rischio per la sicurezza della circolazione e l’incolumità pubblica. L’obiettivo dichiarato dall’ente è quello di promuovere comportamenti responsabili, prevenendo l’immissione volontaria nell’ambiente di oggetti destinati a ricadere a terra senza alcuna possibilità di controllo.
Cosa prevede l’ordinanza e dove si applica
Il provvedimento vieta espressamente il rilascio in volo di palloncini di qualsiasi materiale (inclusi quelli compostabili), lanterne cinesi, nastri, fili e coriandoli in plastica. Le restrizioni si applicano a qualsiasi tipologia di evento, sia pubblico che privato. Il testo elenca dettagliatamente le occasioni interessate:
“cerimonie, matrimoni, battesimi, comunioni, cresime, funerali, commemorazioni, feste scolastiche, lauree, eventi sportivi, manifestazioni, sagre, spettacoli, inaugurazioni, ricorrenze civili o religiose, eventi promozionali e ogni altra iniziativa svolta in luogo pubblico, aperto al pubblico o privato”.
Gli organizzatori e i committenti delle manifestazioni avranno l’obbligo di informare i partecipanti, evitare allestimenti che prevedano voli di palloncini e adottare soluzioni alternative ecosostenibili.
Le eccezioni consentite dal provvedimento
Il Comune ha comunque previsto alcune specifiche deroghe. Non rientrano nel divieto i palloncini e i dispositivi che restano trattenuti stabilmente al suolo, a strutture fisse o a persone, a patto che vengano rimossi al termine del loro utilizzo. Sono consentiti anche gli addobbi temporanei che non si disperdono nell’ambiente e che vengono correttamente smaltiti, così come le attività esplicitamente autorizzate dalle autorità per motivate esigenze istituzionali, tecniche, scientifiche o di protezione civile.
Sanzioni pecuniarie per i trasgressori e controlli
Chiunque violi le disposizioni rischia sanzioni amministrative pesanti. L’ordinanza stabilisce una multa che va da un minimo di euro 25,00 a un massimo di euro 500,00, fatto salvo il caso in cui la condotta non costituisca un reato o un illecito più grave. Restano inoltre applicabili le sanzioni statali in materia di abbandono incontrollato di rifiuti, con il relativo obbligo di rimozione e recupero dei materiali.
La vigilanza sul rispetto delle nuove regole è affidata al Comando di Polizia Municipale, alle Forze dell’Ordine e agli organi di vigilanza ambientale. Il documento è stato trasmesso alla Prefettura, alla Provincia di Salerno e agli uffici competenti per la massima diffusione. Contro il provvedimento è possibile presentare ricorso al TAR entro 60 giorni o ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.

