Sono ore di profondo dolore e sconforto per la comunità di Castellabate, che questa mattina ha dovuto fare i conti con l’ennesima tragedia stradale. A perdere la vita nel drammatico incidente avvenuto all’alba a Capaccio Paestum sono stati due amici particolarmente legati tra loro: Osvaldo Di Giaimo e Cristian Ventura, rispettivamente di 27 e 39 anni.
Entrambi erano molto conosciuti all’interno della comunità, rimasta senza parole dopo la loro improvvisa e prematura scomparsa. Per i due non è stato ritenuto necessario l’esame autoptico, e i corpi sono stati già rilasciati alle famiglie. Dopo l’allestimento della camera ardente, nella giornata di domani e di lunedì sono in programma i funerali per l’ultimo saluto ai due giovani.
Gli orari e i luoghi delle esequie per l’ultimo saluto
Osvaldo, giovane residente nella frazione di San Marco, stava svolgendo un tirocinio presso il Comune di Castellabate e lascia una famiglia distrutta: il papà Francesco, la mamma Rita e i due fratelli Mariano e Aurora. L’ultimo saluto si svolgerà nella giornata di domani alle ore 17:00 nella Chiesa di San Marco Evangelista, mentre in queste ore è stata allestita la camera ardente presso il cimitero di Capaccio Capoluogo.
Invece per Cristian, originario di Catania ma da anni residente a Castellabate, dove era impegnato lavorativamente come muratore, il rito funebre si terrà nella giornata di lunedì, unendo le due comunità in un unico momento di raccoglimento.
Il cordoglio del sindaco Marco Rizzo e il ricordo sui social
Sono in tanti, tra amici e familiari più stretti, a ricordare e rendere omaggio a Cristian e Osvaldo in queste ore attraverso i social network. Ad esprimere il sincero dispiacere e il cordoglio di tutta la cittadinanza di Castellabate è direttamente il sindaco, Marco Rizzo:
“Un bruttissimo risveglio per Castellabate. Un altro drammatico incidente stradale colpisce la nostra comunità. La notizia della prematura scomparsa di Osvaldo e Cristian ci rattrista profondamente. In questo momento di grande dolore il nostro abbraccio più sentito va alle rispettive famiglie e a tutti coloro che volevano bene a questi ragazzi”.

