Prenderà ufficialmente il via il prossimo sabato 20 giugno la prima edizione di “Natura e movimento”, l’ambizioso progetto nazionale promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) con il supporto operativo e strategico di Fondazione SportCity. L’iniziativa mira a ridefinire il concetto di fruizione delle aree naturali protette, trasformando boschi, coste, montagne e borghi storici in vere e proprie infrastrutture naturali destinate al benessere collettivo, alla coesione sociale e alla salute pubblica.
Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in virtù della sua straordinaria estensione e della complessità ecosistemica e culturale che lo caratterizza, si pone come uno dei cardini territoriali di questa prima fase sperimentale. Il progetto vedrà il coinvolgimento coordinato di oltre trenta aree protette sull’intero territorio nazionale, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, con l’obiettivo condiviso di strutturare un modello di fruizione sostenibile e replicabile, capace di coniugare capillarmente l’educazione ambientale con la promozione di stili di vita attivi e accessibili a tutti.
Una visione democratica della natura e della salute pubblica
Il progetto “Natura e movimento” non si configura come un programma di carattere strettamente sportivo o agonistico, bensì come un’azione di sistema mirata a stimolare un movimento inclusivo, sensoriale e non competitivo. Le attività previste sono concepite per accogliere cittadini di ogni fascia d’età, famiglie e comunità locali, garantendo una fruizione democratica e di prossimità del patrimonio naturale. Il contatto guidato e consapevole con l’ambiente cessa così di essere un privilegio isolato per divenire uno strumento concreto di sanità pubblica preventiva, idoneo a consolidare il senso di appartenenza territoriale e la sensibilità ecologica dei partecipanti.
A questo proposito, il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, ha evidenziato la portata civica dell’iniziativa:
«Natura e movimento è molto più di un progetto sportivo: è una scelta di civiltà. Con questa iniziativa restituiamo ai cittadini italiani ciò che è già loro — un patrimonio naturale straordinario, diffuso in tutto il Paese — e lo trasformiamo in un’opportunità concreta di benessere, relazione e partecipazione. Il Ministero dell’Ambiente crede profondamente che la tutela della natura e la promozione di uno stile di vita attivo non siano obiettivi separati, ma due facce della stessa medaglia. Ringraziamo Fondazione SportCity per questa collaborazione virtuosa e tutte le aree protette che hanno risposto con entusiasmo: insieme stiamo costruendo qualcosa di duraturo, a misura di famiglia e di comunità.»
Il ruolo strategico delle aree protette e del turismo sostenibile
Il sistema delle aree protette italiane, e in modo particolare il nostro territorio — già insignito del prestigioso riconoscimento di Riserva MAB UNESCO —, rappresenta un mosaico biologico e culturale di inestimabile valore. Attraverso questa iniziativa, le istituzioni intendono valorizzare tali territori non solo come santuari di biodiversità da preservare rigidamente, ma come laboratori attivi per lo sviluppo di un turismo sostenibile e orientato al benessere. L’integrazione tra attività motoria all’aria aperta e didattica ambientale consente di qualificare l’offerta territoriale, generando ricadute positive anche per le economie locali dei borghi e delle aree interne degli Appennini e delle aree costiere del Cilento.
Il presidente di Fondazione SportCity, Fabio Pagliara, ha sottolineato la sinergia istituzionale alla base del progetto:
«L’intento comune è quello di valorizzare le numerose aree protette che sono degli straordinari veicoli di turismo sportivo oltre che luoghi all’interno dei quali poter promuovere l’educazione ambientale e le attività motorie all’aria aperta. Questa è un’ulteriore grande sfida che abbiamo raccolto dal MASE e che la nostra Fondazione vuole portare avanti.»
Nei prossimi giorni, l’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni renderà noto il calendario specifico delle attività e i punti di incontro dedicati sul territorio, invitando la cittadinanza, le associazioni e le amministrazioni locali a prendere parte attiva a questa giornata nazionale di celebrazione del patrimonio naturale e della salute comunitaria.

