Salernitana tra scadenze d’iscrizione e futuro: Cosmi scioglie le riserve, vuole restare

Scritto il 02/06/2026
da Carmine Infante

Ore decisive per la Salernitana: tra gli adempimenti burocratici per l'iscrizione in Serie C e il futuro della panchina. Serse Cosmi ha deciso: vuole rimanere.

Sono ore concitate a Salerno per la programmazione sportiva, ma soprattutto per le faccende burocratiche da adempiere: ci sono conti da sistemare e scadenze da rispettare per partecipare al prossimo campionato di Serie C. La dirigenza granata è partita per tempo e, salvo sorprese clamorose, tutto si svolgerà nella massima tranquillità. Frattanto, si riflette sul futuro della panchina; mister Cosmi, invece, ha sciolto le riserve: vuole restare in via Allende.

Visto il momento di stallo (puramente calcistico, si intende) e le bocce ferme, è tempo di riavvolgere il nastro e ripercorrere la stagione appena trascorsa: un percorso fatto di alti e bassi e troppi repentini cambi di umore che hanno impedito di fare qualcosa di più.

Un obiettivo abbandonato troppo presto

La Salernitana ha iniziato il girone C puntando alla testa della classifica, questo nonostante un allenatore emergente, Raffaele, e un mercato estivo che non ha avuto acuti, se non i fedelissimi portati dallo stesso mister. I granata hanno avuto una partenza da primi della classe, ma solo a livello di punti, mai a livello di prestazioni. La promozione diretta è stata un sogno di metà autunno. Poi, la sconfitta di Catania e la “notte delle Streghe” del primo dicembre hanno gelato gli entusiasmi, facendo capire che il vero obiettivo sarebbe stato il terzo posto.

Il Natale e l’inizio del nuovo anno sono stati amari, seguiti da qualche luce (anche questa solo nel risultato) contro l’Atalanta. L’arrivo di Lescano ha dato ossigeno a un reparto offensivo in crisi, ma i granata hanno continuato ad arrancare, fino a perdere il terzo posto. Evidentemente qualcosa al Mary Rosy si era rotto definitivamente, forse proprio tra Raffaele e qualche fedelissimo. La sconfitta di Monopoli è stata fatale: il 23 febbraio è arrivato l’esonero.

Cosmi: da pensionato di lusso a uomo determinante

La panchina viene così affidata a Cosmi tra mille dubbi. Il curriculum del tecnico perugino parla per lui — ci sono la Serie A e addirittura l’Europa — ma l’ultima esperienza al Rijeka non era andata benissimo e, inoltre, risaliva a due anni prima. Per molti, insomma, Cosmi era solo un tecnico di lusso in pensione. Invece, l’allenatore ha portato immediatamente ciò che serviva: entusiasmo e carisma. Niente stravolgimenti tattici all’inizio, ma un atteggiamento diverso, fatto di concentrazione e studio sulle carenze dell’avversario.

Si parte da un buon pareggio con il Catania, segue la sconfitta con il Latina, ma la prima vera prova di carattere arriva proprio nel match successivo, affrontato in nove contro undici. Il finale in crescendo sancisce il terzo posto. La mano di Cosmi è stata determinante anche dal punto di vista tattico; infatti, il passaggio al tridente pesante con Lescano e Ferrari, supportati da Ferraris e Achik a subentrare, ha dato verve all’attacco, portando le reti che mancavano.

I playoff non hanno avuto la conclusione che si sperava, ma hanno fatto vedere una squadra affamata. Un’ambizione che è arrivata con Cosmi e che rimarrà se il tecnico resterà alla guida della squadra.