Ispani, allargamento della strada e acquisizione dell’immobile: esposto della minoranza sulle procedure. A InfoCilento parla Gianfranco Ionnito

Scritto il 04/06/2026
da Maria Emilia Cobucci

Il capogruppo di opposizione Gianfranco Ionnito contesta l'iter di acquisizione dell'immobile destinato all'allargamento stradale: «Criticità evidenti, la strada corretta era l'esproprio»

Continua la battaglia del gruppo consiliare di opposizione di Ispani, “RinascIspani”, in merito alla vicenda relativa all’acquisizione dell’immobile situato nel capoluogo, finalizzata alla realizzazione dell’allargamento della strada.

Sono diversi i punti ancora da chiarire per il capogruppo di minoranza, Gianfranco Ionnito, in merito alla delibera di acquisizione del fabbricato. A tal proposito, l’esponente politico annuncia la presentazione di un esposto formale ai Carabinieri e alla Procura della Repubblica di Lagonegro.

Le contestazioni sulla delibera e l’accesso agli atti

«Abbiamo contestato fin da subito la delibera approvata dalla maggioranza il 20 novembre scorso, poiché già da allora, a nostro avviso, erano emerse delle evidenti criticità — ha affermato il capogruppo Gianfranco Ionnito — Di fatto abbiamo impugnato l’atto e abbiamo proceduto con l’accesso ai documenti, dato che l’iter di acquisizione dell’immobile non ci sembrava corretto. A seguito di quella delibera, ricordiamo, è stato dato mandato agli uffici preposti di effettuare una perizia di stima immobiliare».

Secondo l’opposizione, la strada amministrativa intrapresa dal Comune sarebbe completamente errata: «Riteniamo che l’iter che hanno iniziato sia sbagliato. La via più giusta da intraprendere era quella dell’esproprio. Per fare ciò, l’Amministrazione avrebbe dovuto procedere prima con una variazione al PUC (Piano Urbanistico Comunale) e con la conseguente identificazione di quell’area come zona soggetta a esproprio».

Il nodo delle residenze e dei tributi comunali

Ionnito solleva poi forti dubbi sullo stato dell’immobile e sulle anomalie riscontrate durante le verifiche del gruppo consiliare: «Siamo venuti a conoscenza del fatto che in questo stabile — che non possiamo definire una civile abitazione — risultano iscritte tre residenze, di fatto fittizie. Lo stabile non presenta infatti alcuna utenza attiva di acqua, luce, gas o fognatura, rendendo impossibile la vivibilità al suo interno. Inoltre, ci siamo accertati se i proprietari avessero mai pagato i tributi dovuti al Comune, e la risposta è stata negativa. Anche per questo l’Amministrazione avrebbe dovuto orientarsi decisamente sull’esproprio».

L’esposto alle autorità

Il capogruppo ci tiene a precisare che la minoranza non è contraria all’opera pubblica in sé, ma contesta duramente i metodi scelti per portarla a termine.

«Come abbiamo sempre ribadito, non contestiamo l’utilità di allargare la strada, ma le modalità utilizzate. È una serie di motivazioni concrete che ci ha indotto a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Lagonegro e ai Carabinieri della Stazione di Vibonati. Ora attendiamo che le autorità competenti facciano i dovuti accertamenti, sia dal punto di vista amministrativo che da quello penale».