La Giunta comunale di Capaccio Paestum ha approvato una delibera con cui si dà atto di indirizzo politico-amministrativo finalizzato alla tutela dell’immagine, del decoro e della reputazione dell’Ente di fronte a contenuti ritenuti diffamatori o lesivi diffusi attraverso il web e i social network.
Il provvedimento, approvato nella seduta del 4 giugno 2026 presieduta dal sindaco Gaetano Paolino, nasce dalla constatazione di una crescente presenza online di post, commenti e contenuti che, secondo l’Amministrazione, in alcuni casi, oltrepassano i limiti del legittimo diritto di critica, incidendo negativamente sull’immagine del Comune e delle istituzioni locali.
Il limite tra diritto di critica e diffamazione
Nella delibera viene tuttavia ribadito il pieno riconoscimento della libertà di manifestatione del pensiero e del diritto di critica politica, principi garantiti dall’articolo 21 della Costituzione. L’intervento dell’Ente sarà quindi limitato esclusivamente alle situazioni in cui si ravvisino contenuti diffamatori, offensivi o non corrispondenti ai fatti, evitando qualsiasi interferenza con il legittimo dissenso politico o amministrativo.
L’atto stabilisce inoltre che ogni eventuale iniziativa giudiziaria dovrà essere preceduta da una specifica istruttoria dell’Ufficio Legale, chiamato a verificare caso per caso:
- La sussistenza dei presupposti di reato;
- L’interesse concreto dell’Amministrazione;
- La proporzionalità tra l’azione da intraprendere e i relativi costi.
Tutela dell’Ente vs onore personale
Tra i punti più rilevanti della deliberazione vi è anche la distinzione tra la tutela dell’immagine del Comune, che può essere difesa dall’Ente, e la tutela dell’onore personale di amministratori e dipendenti, che resta invece una questione individuale, salvo i casi e i limiti previsti dalla normativa vigente per l’eventuale rimborso delle spese legali.
La Giunta ha inoltre dato mandato agli uffici competenti di predisporre una short list di avvocati penalisti esterni cui poter affidare eventuali incarichi, nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento previsti dalla normativa.
Il provvedimento non comporta nell’immediato impegni di spesa per il bilancio comunale, trattandosi di un atto di indirizzo. Eventuali costi derivanti da successive azioni legali dovranno essere oggetto di specifici atti amministrativi e dotati della necessaria copertura finanziaria.
Con questa decisione l’Amministrazione comunale intende dotarsi di uno strumento per contrastare eventuali attacchi ritenuti lesivi dell’Ente, mantenendo al contempo fermo il principio della libera espressione delle opinioni e del confronto democratico.

