Liste d’attesa che si allungano, cittadini costretti a rinviare visite ed esami, carenza di personale sanitario e servizi sempre più difficili da raggiungere, soprattutto nelle aree interne della provincia. Ma anche lavoro precario, appalti assegnati al massimo ribasso per ridurre i costi delle imprese. Lavoratori e cittadini pagano un prezzo altissimo in termini di qualità dei servizi e della sicurezza sul lavoro. mentre per i lavoratori e lavoratori che troppo spesso pagano il prezzo di una competizione costruita sulla riduzione dei costi anziché sulla qualità e sulla sicurezza.
Sono problemi che il territorio salernitano conosce bene e per questo la CGIL Salerno rilancia in tutta la provincia la campagna di raccolta firme a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla CGIL nazionale sui temi della sanità pubblica e degli appalti.
Da Scafati a Sapri, passando per l’Agro Nocerino-Sarnese, la Valle dell’Irno, il Cilento, il Vallo di Diano, il Golfo di Policastro e l’intera area metropolitana salernitana, la Confederazione sarà presente con gazebo, banchetti informativi e iniziative pubbliche grazie all’impegno delle categorie, delle leghe dei pensionati, delle delegate e dei delegati, delle attiviste e degli attivisti che stanno animando una vasta mobilitazione democratica e popolare.
«Abbiamo deciso di partire dai problemi reali delle persone – dichiara Antonio Apadula, segretario generale della CGIL Salerno –. Quando una cittadina o un cittadino è costretto ad aspettare mesi per una visita specialistica o un esame diagnostico, il diritto alla salute viene messo in discussione. Quando un lavoratore subisce le conseguenze di appalti costruiti sul massimo ribasso, spesso a pagarne il prezzo sono la sicurezza, la qualità del lavoro e la dignità della persona».
Le due proposte di legge della CGIL
Il rilancio della sanità pubblica
La prima proposta di legge riguarda il rilancio della sanità pubblica. L’obiettivo è rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale attraverso maggiori investimenti, assunzioni stabili e un potenziamento della medicina territoriale, affinché il diritto alla salute torni ad essere realmente universale e accessibile.
Un tema particolarmente sentito anche in provincia di Salerno, dove da anni si registrano criticità legate alle liste d’attesa, alla carenza di personale sanitario e alle difficoltà di accesso ai servizi. Una situazione che rischia di accentuare le disuguaglianze e di spingere sempre più persone verso la sanità privata o, peggio ancora, alla rinuncia alle cure.
La riforma del sistema degli appalti
La seconda proposta di legge interviene invece sul sistema degli appalti. Il testo punta a garantire maggiore qualità del lavoro, sicurezza e legalità, contrastando il dumping contrattuale e rafforzando le clausole sociali e la continuità occupazionale.
«Parliamo di due battaglie che riguardano direttamente il futuro delle nostre comunità – prosegue Apadula –. Difendere la sanità pubblica significa garantire a tutti il diritto a curarsi, senza alcuna discriminazione né per estrazione sociale né per provenienza geografica. Migliorare il sistema degli appalti significa tutelare lavoro, sicurezza e qualità dei servizi. Sono temi che riguardano milioni di persone e che nel nostro territorio assumono un valore ancora più rilevante».
Verso l’Assemblea Nazionale di Bologna
A rafforzare questo percorso di mobilitazione sarà anche la grande Assemblea Nazionale convocata dalla CGIL per il prossimo 26 giugno a Bologna, deliberata dall’Assemblea Generale Nazionale del 9 giugno e aperta alla partecipazione di delegate e delegati provenienti da tutto il Paese.
L’appuntamento rappresenterà un importante momento di confronto sulle principali sfide che oggi interessano il mondo del lavoro e l’azione sindacale: dalle relazioni con le associazioni datoriali alle politiche contrattuali e salariali, dalla tutela del potere d’acquisto di lavoratrici e lavoratori fino al rafforzamento della contrattazione collettiva come strumento di redistribuzione della ricchezza e di contrasto alle disuguaglianze.
«La raccolta firme, la mobilitazione sui territori e il confronto che porteremo a Bologna fanno parte di un unico percorso – conclude Apadula –. Vogliamo riportare al centro dell’agenda politica il diritto alla salute, la qualità del lavoro, la sicurezza e la dignità delle persone. Per questo chiediamo a tutte le cittadine e a tutti i cittadini della provincia di Salerno di sostenere queste due proposte di legge e di partecipare attivamente a questa grande stagione di impegno democratico».

