La questione della viabilità tiene di nuovo banco nel Basso Cilento e nel Golfo di Policastro. Diverse sono le criticità riscontrate sulle importanti arterie che conducono nelle località turistiche di questo territorio. Una questione della quale si è occupata spesso Confesercenti Provincia di Salerno, come sottolineato dal Presidente Raffaele Esposito.
I disagi sulle arterie principali: Cilentana e Bussentina
“Siamo ritornati purtroppo su questa drammaticità che investe la viabilità nel basso Cilento: con la Cilentana, con la Bussentina all’altezza di Caselle in Pittari e con i collegamenti tra i vari comuni che ci sono nel Golfo di Policastro e nel Basso Cilento”, ha affermato Esposito.
“Quando evidenziamo queste criticità, lo facciamo perché la nostra rete di imprenditori ce lo chiede. Abbiamo grande rappresentatività qui nel Basso Cilento, a sud della provincia di Salerno e nel Golfo di Policastro. I nostri imprenditori durante l’inizio dell’estate vivono anche di turismo di prossimità, del cosiddetto turismo regionale o interregionale, ed è fondamentale assicurare una viabilità veloce, sicura e agevole per chi vive di turismo, di artigianato e di commercio”.
Cantieri e code chilometriche: “Un sistema antiturismo”
Il presidente di Confesercenti Salerno ha poi analizzato l’impatto dei blocchi stradali sull’economia locale:
“I nostri territori dunque dovrebbero essere già operativi e pronti, almeno dal mese di maggio di ogni anno fino a quello di ottobre. Invece riscontriamo cantieri, deviazioni, semafori, percorsi alternativi e tutto questo è un sistema antiturismo. Non possiamo permetterci il lusso di avere file chilometriche di famiglie, di giovani che si riversano lungo le nostre destinazioni e che poi per rientrare a casa impiegano 3, 4, 5 ore di macchina per fare magari 100 km o 150 km. Tutto questo scoraggia i turisti. Dobbiamo fare molto di più”.
L’appello agli amministratori locali: “Rispettare le tempistiche”
Esposito ha lanciato un chiaro monito sulla gestione dei lavori pubblici:
“Nessuno è contrario ai lavori di ammodernamento, l’abbiamo sempre detto, però c’è una tempistica, a nostro avviso, che andrebbe rispettata. Da maggio ad aprile, dalla Pasqua in poi fino ad ottobre, bisognerebbe assicurare un territorio ospitale e sicuro. È arrivato il momento di far sì che anche i nostri amministratori locali possano, da un lato pretendere che alcuni lavori debbano essere completati nel periodo giusto. E quando poi si sfora, si arriva lunghi su determinati lavori, bisogna indignarsi e chiedere rispetto sia per le comunità locali che per chi lavora e opera sul territorio”.

